Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...
Il cardinale Zuppi a Kiev, Santa Sede: "Visita breve, ma intensa". Nunzio: "Venuto per ascoltare"
“Un incontro di lavoro” che si è svolto “in un clima molto buono”. Così il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas, raggiunto telefonicamente dal Sir, ha definito l’incontro che il card. Zuppi ha avuto questa mattina con il presidente ucraino Volodymir Zelensky a Kiev.
Una “visita breve, ma intensa”. Così la Santa Sede definisce la visita del card. Matteo Zuppi, inviato di Papa Francesco a Kyiv. “Accompagnato da un officiale della Segreteria di Stato”, si legge in un comunicato, durante la visita il presidente della Cei “ha avuto modo anche di soffermarsi in preghiera nell’antica chiesa di Santa Sophia”. Al termine della sua missione, Zuppi – si legge ancora nel comunicato – “ringrazia cordialmente le autorità civili per gli incontri svolti, in particolare per quello con il presidente Volodymyr Zelenskyi”. “I risultati di tali colloqui, come quelli con i rappresentanti religiosi, nonché l’esperienza diretta dell’atroce sofferenza del popolo ucraino a causa della guerra in corso – la conclusione del comunicato – verranno portati all’attenzione del Santo Padre e saranno senz’altro utili per valutare i passi da continuare a compiere sia a livello umanitario che nella ricerca di percorsi per una pace giusta e duratura”.
“Un incontro di lavoro” che si è svolto “in un clima molto buono”. Così il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas, raggiunto telefonicamente dal Sir, ha definito l’incontro che il card. Zuppi ha avuto questa mattina con il presidente ucraino Volodymir Zelensky a Kiev. “Il card. Zuppi – puntualizza il nunzio – è l’inviato del Santo Padre ed è venuto in questa qualità”. “Ricordo quanto detto nel comunicato ieri e cioè che il card. Zuppi è arrivato qui come inviato del Papa per ascoltare. Non è un gioco di parole. È la verità. Ci sono tanti giornalisti che chiedono ma lo scopo principale di questa visita è ascoltare”. Sui passi concreti da intraprendere nel futuro, il nunzio risponde: “E’ una domanda su cui il Papa dovrà riflettere”. E aggiunge: “Si dovrà certamente riflettere su cosa fare dopo, ma adesso si ascolta”. Il nunzio ricorda anche che in questi giorni l’inviato del Papa ha avuto una serie di incontri a Kiev. “Abbiamo finito appena adesso – aggiunge – un incontro con la vice primo ministro e si è parlato di nuovo sul tema dei bambini. Ci sono vari organismi che lavorano su vari livelli. È tutta una serie di incontri”.
Il cardinale Zuppi aveva fatto visita ieri a Bucha, nella regione di Kiev, rendendo omaggio alle vittime sepolte nella fossa comune. Lo ha riferito su Telegram il servizio stampa dell’amministrazione regionale di Kiev, riporta Ukrinform. Il cardinale è stato accompagnato dal capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev Ruslan Kravchenko, dai rappresentanti delle autorità locali e dal nunzio apostolico a Kiev, mons. Visvaldas Kulbokas. Ruslan Kravchenko ha osservato che questa è la prima visita del cardinale Zuppi, ambasciatore di pace del Papa, in Ucraina ed ha potuto vedere con i propri occhi “quale prezzo altissimo pagano gli ucraini per la libertà e la pace nel mondo”. In particolare, i rappresentanti della delegazione hanno visitato la chiesa di Sant’Andrea che si trova a Bucha ed è il luogo dove sono stati sepolti 119 civili durante l’occupazione russa. “Storie del genere sono un dolore per l’intero mondo civilizzato”, ha sottolineato il capo dell’amministrazione regionale. “Gli ucraini, come nessun altro, vogliono che crimini così terribili contro l’umanità non si ripetano mai”, ha aggiunto secondo quanto riporta Ukrinform.



