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“Danza macabra europea”, di Alberto Martini
Nell’abito della mostra temporanea “Comunicare in guerra. Segnali codici propaganda”, il MeVe – Memoriale Veneto della Grande Guerra di Montebelluna in collaborazione con la Fondazione Oderzo Cultura inaugura nella sua interezza al Meve venerdì 20 marzo alle ore 18.30 il ciclo la “Danza macabra europea”, realizzato dall’artista opitergino Alberto Martini.
Composta da 54 cartoline litografate, realizzate tra il 1914 e il 1916, l’opera traduce il conflitto mondiale nei termini di una tragica allegoria della morte. Come accadeva nelle rappresentazioni del filone iconografico della “danza macabra”, che affonda le sue radici in epoca medievale, gli eventi storici e le relazioni tra i Paesi coinvolti nel primo conflitto mondiale vengono trasfigurati in un’allucinata narrazione figurativa in cui si alternano figure umane e mostruose, scheletri e personificazioni allegoriche.
Gli scenari inquietanti e le sembianze grottesche dei protagonisti (capi di stato e dell’esercito, soldati e civili, nemici e alleati, vittime e carnefici) danno luogo a immagini satiriche ed esasperate da cui emergono, da un lato, le feroci critiche contro l’Austria-Ungheria e il militarismo tedesco (chiaramente individuabili nella disumanizzazione e demonizzazione del nemico), dall’altro le contraddizioni del potere e la drammatica insensatezza dei meccanismi sottesi alla genesi della guerra.
Il tratto raffinato e la visionarietà dell’autore, che nel suo straordinario e internazionale iter creativo ha saputo gettare un ponte tra Otto e Novecento, tra tradizione simbolista e avanguardia surrealista, rendono la “Danza Macabra Europea” una delle più notevoli interpretazioni artistiche di eventi legati alla storia contemporanea.
Suddiviso in cinque serie, il ciclo è stato pubblicato dall’editore Longo di Treviso ed ebbe, durante il conflitto, una grandissima diffusione: rispondendo alle esigenze della propaganda bellica, infatti, la scelta del formato cartolina permise alle immagini di circolare facilmente al fronte e presso la popolazione civile in Italia e all’estero.
La mostra, promossa e finanziata dalla Regione del Veneto nell’ambito della L.R. 25/2022 “La Grande Guerra infinita” rappresenta un altro importante passo verso la costruzione di una rete che favorisca la collaborazione tra differenti realtà museali e istituzioni culturali della Regione Veneto e la valorizzazione condivisa dello straordinario patrimonio storico-culturale del territorio.
«In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, segnato da nuovi conflitti e tensioni internazionali, è importante e non scontato continuare a raccontare e denunciare gli orrori della guerra – sottolinea il sindaco Adalberto Bordin –. Iniziative culturali vanno proprio in questa direzione, quella di mantenere viva la memoria, sviluppare consapevolezza e trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace e del dialogo».
«La mostra rappresenta un’occasione preziosa per approfondire il linguaggio dell’arte come strumento di riflessione critica sulla storia – aggiunge l’assessore alla cultura Maria Bortoletto –. Il lavoro di Martini colpisce per la sua forza espressiva e per la capacità di parlare ancora oggi al pubblico, offrendo una chiave di lettura intensa e attuale di un periodo che ha segnato profondamente l’Europa».
L’inaugurazione è in programma per venerdì 20 marzo alle ore 18.30 e la mostra sarà visitabile fino al 28 giugno 2026 negli orari di apertura del MeVe, previo acquisto del biglietto d’ingresso.
Info e prenotazioni per l’inaugurazione: 0423 617539 – 617479 | info@memorialegrandeguerra.it



