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Inaugurata la rotatoria riqualificata di Guarda bassa

L’intervento da 10mila euro all’incrocio tra via Villette, via Cal Trevisana e via Tezzon è stato promosso dal Comitato civico di Guarda con il sostegno di aziende private e del Comune di Montebelluna.

È stata inaugurata stamattina la riqualificata rotatoria di Guarda bassa, situata all’incrocio tra via Villette, via Cal Trevisana e via Tezzon, oggetto di un intervento promosso dal Comitato civico di Guarda con il sostegno di aziende private e del Comune di Montebelluna.

Una cerimonia semplice ma sentita, con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Adalberto Bordin, dell’assessore ai Lavori pubblici Adriano Martignago, del presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, del consigliere provinciale Claudio Sartor e dei rappresentanti del Comitato civico di Guarda. L’inaugurazione è stata anticipata ieri sera dalla benedizione del Prevosto di Montebelluna, Monsignor Antonio Genovese.

L’intervento ha riguardato la riqualificazione dell’area centrale della rotatoria, dove è stata realizzata una sistemazione decorativa con ciottoli in sostituzione del precedente manto erboso, oltre alla realizzazione della scritta interna “Guarda”. La progettazione, seguita dai volontari del Comitato civico, è stata pensata per ridurre i costi di manutenzione nel tempo, e la realizzazione è stata affidata a Vivai Martignago, che si occuperà della manutenzione nel corso del primo anno.

La rotatoria, di competenza provinciale, era stata realizzata dalla Provincia nel 2010. Il progetto di riqualificazione è nato su iniziativa del Comitato civico di Guarda, che il 10 gennaio 2024 aveva avviato una campagna di raccolta fondi per migliorare il decoro di uno dei principali accessi a sud della città. L’intervento ha comportato una spesa complessiva superiore ai diecimila euro, coperta grazie al contributo di numerose aziende del territorio (Veneto Vetro, AMA Crai EST, Incomac, Delta Energy, Icon Wash, D-Way, Carrozzeria Piave, Aloven, Banca della Marca, Nima, GR-Tech, e Gheller), del Comune e del Comitato stesso.

A seguito della riqualificazione è stata inoltre definita una convenzione con la Provincia che consentirà di garantire la manutenzione e la cura dell’area nel tempo, assicurando la conservazione dell’intervento realizzato.

Commenta il sindaco, Adalberto Bordin: “Questa opera è l’ennesima dimostrazione che quando i cittadini si mettono insieme, quando le imprese scelgono di investire nel territorio in cui operano e quando l’amministrazione fa la sua parte, si riescono ad ottenere risultati che nessuno avrebbe potuto raggiungere da solo. Ringrazio di cuore il Comitato civico di Guarda per l’iniziativa, le aziende che hanno creduto nel progetto e la Provincia per aver reso possibile la convenzione che garantirà la cura di quest’area nel tempo”.

La rotatoria di Guarda rappresenta così un esempio di collaborazione tra cittadini, amministrazione comunale, Provincia e imprese private per la cura e la valorizzazione di uno spazio pubblico. Un modello di governance partecipata che ha consentito di intervenire su un’infrastruttura viaria provinciale migliorandone il decoro urbano e l’immagine di uno degli ingressi principali alla Città.

“L’inaugurazione della riqualificata rotatoria di Guarda rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra istituzioni, cittadini e realtà economiche del territorio. Come Provincia di Treviso ci eravamo occupati di realizzare l’infrastruttura completa nel 2010, mettendo in sicurezza un nodo viario sensibile: vedere oggi come la parte centrale della rotonda sia stata valorizzata grazie a un progetto condiviso, tra più realtà locali, che coniuga decoro urbano, sostenibilità e attenzione ai costi di gestione, rappresenta un vero valore aggiunto. Un ringraziamento va al Comitato civico di Guarda, al Comune di Montebelluna e a tutte le aziende che hanno contribuito: iniziative come questa dimostrano quanto il gioco di squadra possa generare risultati importanti per la comunità” le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso.

Conclude Marco Bressan, presidente del Comitato Civico di Guarda: “Siamo profondamente orgogliosi di aver promosso e coordinato questo progetto, nato dal desiderio di ridare decoro e identità a uno dei principali ingressi della nostra comunità. Vedere il nome ‘Guarda’ al centro di questo snodo non è solo un fatto estetico, ma un segno di appartenenza. Questo intervento è la prova tangibile che, quando i cittadini si attivano con spirito costruttivo, le istituzioni rispondono e le imprese del territorio non si tirano indietro. Questa rotonda rappresenta un punto di partenza, non di arrivo, per tutti i progetti di cittadinanza attiva del territorio, frutto della sinergia tra il cittadino volontario, le imprese del territorio e le istituzioni”.

Fonte: Ufficio stampa

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