Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Se la chiesa di Pero ha ormai 125 anni, il campanile ne compie, quest’anno, ben trecento. L’attuale campanile della chiesa dedicata ai santi Giuseppe e Colombano fu, infatti, edificato per volontà del popolo e del suo parroco, Carlo Viviani, nel 1724, dopo l’abbattimento del precedente; abbattimento resosi indispensabile stante la sua situazione di precarietà. Non rimane documentazione dell’antica torre campanaria, ma si sa che quella nuova fu costruita abbastanza simile alla precedente, ma più solida e decorosa. L’orologio, autentico capolavoro di ingegneria meccanica, risale, invece, al 1750 ed è tuttora conservato nella sua nicchia, appena al di sotto della cella campanaria, anche se non è più in funzione.
Nonostante gli anni, il campanile gode di buona salute, anche se risulta essere leggermente pendente e richiederebbe qualche piccolo ritocco di restauro.
Ma l’anniversario non poteva passare inosservato; così, alcuni ragazzi del catechismo di seconda media, accompagnati e assicurati dal loro animatore e da alcuni “montanari” locali, sono saliti fino alla sommità del campanile, ammirando dall’impalcatura delle campane lo splendido paesaggio della campagna di Pero. Un’esperienza unica e storica, per ricordare in modo originale e avventuroso i 300 anni di questa singolare opera architettonica.