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“La pace in azione”, quattro appuntamenti a Castelfranco
Riparte il 6 marzo, con rinnovata energia e una partecipazione sempre più ampia, l’Officina socio politica, ospitata dalle Discepole del Vangelo nella comunità principale di Villarazzo, e organizzata da Veneto laboratori civici, Un’altra idea di mondo e Perché no?. Un percorso che, giunto alla settima edizione, non si è mai interrotto dal 2018, nemmeno durante la pandemia, confermandosi come uno dei laboratori più vivaci di formazione civica e impegno giovanile del territorio. L’Officina è, infatti, cresciuta attorno a un modello partecipato e partecipativo, dove ogni voce può contribuire con idee, riflessioni e proposte, un approccio che negli anni ha conquistato sempre più giovani e ha dato vita a nuove esperienze sorelle, a Schio, Bassano, Silea, e presto, si auspica, anche a Camposampiero, San Donà e Roma.
Il tema è stato scelto dalla segreteria - composta in prevalenza da giovani ed ex partecipanti - ed è, di fatto, “il tema dei temi”: la pace. Una decisione maturata in un contesto globale, ma anche dalla crescente consapevolezza del ruolo che le nuove generazioni possono svolgere nella prevenzione e nella trasformazione dei conflitti, come riconosciuto anche dalla Risoluzione Onu 2.250, che valorizza la partecipazione attiva dei giovani nei processi di pace. Da qui nasce il titolo del ciclo: “La pace in azione, ovvero il prima e il dopo la guerra”, un invito a interrogarsi su come si costruisce la pace prima che scoppi un conflitto e su cosa accade quando la guerra finisce, tra ricostruzione, responsabilità istituzionali e memoria.
Il percorso si articola in quattro appuntamenti. Si parte il 6 marzo alle 20.30 con la proiezione del film “I diari di mio padre”, dedicato alla memoria di Srebrenica, alla presenza del regista Ado Hasanovic. Il 14 marzo sarà la volta di “Due sguardi sui conflitti: raccontare ed agire”, con il giornalista Ivan Grozny Compasso, che ha partecipato anche alla missione della Global sumud flotilla, e il docente Roberto De Volgi, per esplorare il ruolo dell’informazione e dell’azione civile. Il 28 marzo, con “Capire la guerra e praticare la pace: anatomia di un conflitto”, interverranno Luigi Troiani e l’attivista Maurizio Colace, che da tempo porta avanti l’esperienza dei corpi civili di pace (per esempio in Ucraina), mentre il 10 aprile il percorso si chiuderà con lo spettacolo teatrale “La scelta”, che mette in scena quattro storie vere di coraggio e umanità, tratte dalla guerra nell’ex Jugoslavia.
Le proposte di approfondimento e le testimonianze portano sul territorio, insomma, la concretezza dell’azione nonviolenta. Temi che si intrecciano con il lavoro svolto negli anni dall’Officina, che ha spesso affrontato il rapporto tra pace, economia e responsabilità sociale, come mostrano anche i percorsi dedicati all’“economia per la pace” e alle pratiche quotidiane di nonviolenza.
“Uno dei segni più evidenti della buona esperienza dell’Officina è l’impatto sui giovani partecipanti - racconta Laura Puppato, presidente di Un’altra idea di mondo -: alcuni di loro hanno, poi, scelto di impegnarsi nella politica locale, nel volontariato o nella stessa organizzazione del percorso, contribuendo a farlo crescere e rinnovarsi. Una generazione che, avvicinandosi all’età adulta, sente il bisogno di mettere a terra esperienze concrete e di trovare spazi in cui pensare, confrontarsi e agire”.
Info: pagina Istagram officinasociopoliticagiovani o ai cellulari 347 3393133 o 348 8797173.



