mercoledì, 08 aprile 2026
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Castelfranco, Asolo e Montebelluna: mettersi insieme per un "premio" di 10 milioni di euro

Tanto vale vincere il bando regionale ad area urbana, con cui poi si accede a finanziamenti europei. A contendersi la gara, i cui esiti saranno resi noti entro Natale, l’aggregazione camposampierese, quella dell’Alto vicentino, ed appunto l’area dei 10 comuni compresi tra Castelfranco, Montebelluna, Asolo. La candidatura è stata presentata venerdì scorso in un convegno.

Dieci milioni di euro in prima battuta. Tanto vale vincere il bando regionale ad area urbana, con cui poi si accede a finanziamenti europei, per rendere il territorio più “easy”, sostenibile, inclusivo. A contendersi la gara, i cui esiti saranno resi noti entro Natale, l’aggregazione camposampierese, quella dell’Alto vicentino, ed appunto l’area dei 10 comuni compresi tra Castelfranco, Montebelluna, Asolo, con 142 mila abitanti e un territorio di 330 kmq. “E’ una opportunità concreta per attivare nuove strategie che migliorino la qualità della vita delle nostre città” ha sottolineato Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco, alla presentazione della candidatura la scorsa settimana in Accademico. “Non si tratta solo dei soldi – gli ha fatto eco Marzio Favaro, primo cittadino di Montebelluna -, quanto piuttosto di un modo nuovo con cui guardiamo al territorio e alle sue trasformazioni e delle azioni che intendiamo realizzare nel governo delle città”, tenendo conto di molti aspetti importanti: un ospedale articolato in due sedi, due poli scolastici “a scavalco” tra comuni, una forte propensione turistica. D’accordo Mauro Migliorini, sindaco di Asolo che ribadisce il valore della collaborazione.
“L’area urbana è una opportunità per affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali e proiettare questo territorio nel futuro con progetti di sviluppo verso nuove idee, politiche, attività – ha spiegato Michele Genovece, coordinatore del gruppo di lavoro -.Tre sono gli ambiti di lavoro: l’agenda digitale, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale”.
Sull’obiettivo della riduzione dell’inquinamento con l’aumento della mobilità sostenibile è previsto il finanziamento di 2,5 milioni per un investimento complessivo di 4,7: permetterebbe l’acquisto di 16 autobus euro 6. Ovviamente questa azione andrebbe ad accompagnarsi allo sviluppo di sistemi di trasporto intelligente, telecamere, biglietteria automatica, ecc.
“In seconda battuta c’è il tema del disagio abitativo e dell’inclusione sociale. Qui sono destinati 3,6 milioni per ripristinare 70 unità abitative e 3 interventi per le Ipab di Castelfranco, Montebelluna e Vedelago, nella progettazione di nuovi modelli di cohousing sociale – ha spiegato ancora Genovese -. E’ posto inoltre l’obiettivo della riduzione della marginalità estrema con 877 mila euro per 2 strutture temporanee che accolgano persone senza fissa dimora, ovviamente prevedendo anche il loro accompagnamento all’autonomia  per superare l’idea del dormitorio”.
Infine l’agenda digitale: sul piatto ci potrebbero essere 1,2 milioni per aumentare i servizi online addizionali ai cittadini. “Tra i punti deboli della nostra candidatura c’è senza dubbio l’assenza di organiche unioni di comuni (che invece il camposampierese presenta); tuttavia il bando prevede che i comuni dell’area devono avere associate, operative e funzionali, almeno due funzioni fondamentali, che per noi sono rifiuti con il Consorzio Priula e la statistica. Del resto – ha concluso Genovese – la nostra forza sta nella qualità del progetto che andiamo a presentare”. I comuni candidati, oltre a Castelfranco, Montebelluna e Asolo sono: Altivole, Caerano, Istrana, Maser, Riese, Trevignano, Vedelago.

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