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Castelfranco: quasi due ettari sottratti al degrado

L’intervento interessa la zona a nord della ferrovia, all’interno dell’ex Foro boario, in prossimità dello stadio Ostani. In programma aree verdi, percorsi ciclabili e un sottopasso

Un’area di quasi due ettari, oggi segnata dall’abbandono, potrebbe diventare un nuovo spazio verde, capace di ricucire il centro storico con uno dei percorsi naturalistici più importanti del territorio. È l’obiettivo del progetto che il Comune di Castelfranco ha candidato al bando regionale dedicato alla rinaturalizzazione dei suoli urbani degradati. L’intervento interessa la zona a nord della ferrovia, all’interno dell’ex Foro boario, in prossimità dello stadio Ostani e degli attuali magazzini comunali: edifici nati per ospitare le stalle del mercato del bestiame, mai realmente utilizzati e, oggi, in evidente stato di degrado. A questo si aggiunge la fascia lungo i binari, occupata da vegetazione spontanea e superfici impermeabili di origine artigianale.

L’Amministrazione punta a trasformare questo spazio marginale in un parco accessibile, capace di svolgere funzioni ambientali e sociali. Il progetto prevede la rimozione delle pavimentazioni esistenti, il recupero del suolo naturale e la piantumazione di alberi e arbusti su oltre metà dell’area. In totale, si parla di circa 19 mila metri quadrati che, una volta riqualificati, potranno garantire una maggiore permeabilità del terreno, un incremento della capacità di assorbimento del carbonio, un miglioramento della qualità dell’aria e un aumento della biodiversità.

Accanto alla componente ecologica, il piano dedica grande attenzione alla mobilità sostenibile. L’intervento mira, infatti, a creare un collegamento continuo tra il sentiero degli Ezzelini e il futuro parco urbano previsto nell’area ex Fraccaro, oggetto di un importante progetto di rigenerazione. Il nuovo tracciato ciclopedonale partirà da via Rizzetti, proprio di fronte ai cancelli dell’ex stabilimento, costeggerà il canale Brentella - il corso d’acqua che nasce dal fossato del castello e confluisce nel Muson - e sarà realizzato con materiali ecocompatibili. Lungo il percorso, sono previste due aree di sosta attrezzate e zone verdi dedicate alla fruizione pubblica.

Un altro elemento chiave riguarda l’attraversamento del torrente Muson. L’attuale passerella metallica, collocata accanto al ponte ferroviario e soggetta a criticità durante le piene, verrà rimossa. Al suo posto è previsto un sottopasso ciclopedonale sotto la linea ferroviaria, soluzione più sicura e funzionale, anche dal punto di vista idraulico.

Per realizzare l’opera, il Comune ha richiesto alla Regione Veneto il contributo massimo previsto dal bando, pari a 2 milioni di euro, parte di una dotazione complessiva di 11,5 milioni, destinati al contrasto del consumo di suolo. “Si tratta di un’area oggi trascurata e indecorosa - sottolinea l’Amministrazione - ma vicinissima al cuore della città. Riqualificarla significa restituire ai cittadini un nuovo parco urbano e risolvere il problema dell’attraversamento della ferrovia”.

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