venerdì, 29 maggio 2026
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Giovani: a Roncade fari puntati sul disagio

Ricerca commissionata a “Itaca” dalla fondazione Città di Roncade

La comunità di Roncade si interroga sui giovani, sui loro bisogni e sul disagio che stanno vivendo come effetto della pandemia. Per indagare sul complesso universo giovanile, fondazione Città di Roncade ha deliberato, il 15 marzo scorso, di commissionare alla cooperativa Itaca di Pordenone, già operante sul territorio nell’ambito delle politiche giovanili del Comune, una ricerca sui ragazzi e giovani dalla terza media ai trentenni.

“Dopo aver realizzato lo scorso anno un’ampia ricerca sui bisogni della popolazione anziana, la nostra fondazione intende proseguire ora nella sua azione di conoscenza sulle fasce più giovani che vivono sul territorio, considerate anche le ripercussioni e il disagio provocato su di loro da due anni di pandemia e rarefazione di relazioni con coetanei ed educatori, per definire nuove strategie e azioni mirate volte a rigenerare reti di comunità e promuovere il benessere delle persone”, spiega Simonetta Rubinato, presidente della fondazione. L’ambizione è quella di costituire, partendo dal basso, “un osservatorio sul territorio per lo sviluppo delle politiche giovanili e in generale di un welfare di comunità”. L’incarico si inserisce nell’ambito del “Cantiere per il benessere delle persone”, uno dei tavoli per l’adeguamento del Piano di sviluppo locale avviato in collaborazione con il Comune nei mesi scorsi.

“Da parte dell’Amministrazione comunale - spiega la sindaca Pieranna Zottarelli - è sentita fortemente l’importanza di questa indagine, mirata e per classi di età, in particolare in questo momento in cui siamo profondamente scossi per la scelta fatta da alcuni nostri concittadini di lasciarci per sempre e senza che se ne possa intuire il perché. Contiamo che i risultati della ricerca ci possano aiutare a essere attenti nel proteggere chi è più fragile”.

La cooperativa Itaca adotterà una metodologia innovativa, quella della ricerca-azione. Rispetto alle indagini tradizionali, questa metodologia mira a comprendere i bisogni e le risorse sociali esistenti per fornire strumenti per poi operare con interventi concreti, che mirano a prevenire il disagio.
I risultati della ricerca saranno poi messi a disposizione delle agenzie educative del territorio così da innestare un percorso condiviso per avviare progetti e iniziative rivolte alle nuove generazioni di adolescenti.

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