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Montebelluna: "Cambiamento maschile" per contrastare la violenza sulle donne
Il progetto, nato all’interno del Tavolo rosa, è patrocinato dai Comuni di Trevignano, Volpago del Montello, Giavera, Valdobbiadene e dall’Ulss 8, punta a seguire gli uomini autori di comportamenti violenti nei confronti della propria partner
Prende il via a Montebelluna lo sportello chiamato “Cambiamento maschile”, un’opportunità offerta dal Comune di Montebelluna per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne.
Il progetto, nato all’interno del Tavolo rosa, l’organismo intercomunale per le Pari Opportunità è patrocinato dai Comuni di Trevignano, Volpago del Montello, Giavera, Valdobbiadene e dall’Ulss 8, punta a seguire gli uomini autori di comportamenti violenti nei confronti della propria partner e sarà gestita in collaborazione con gli psicologi-psicoterapeuti e gli operatori della Cooperativa sociale montebellunese Una casa per l’uomo onlus.
L’iniziativa, fra le poche presenti attualmente in Italia, verrà presentata ufficialmente nei dettagli alla cittadinanza il 5 marzo, con inizio alle 9.30, presso l’auditorium della biblioteca comunale. Per l’occasione interverranno il consigliere comunale delegato alle Pari Opportunità Antonio Romeo, le autorità e le dottoresse Nicoletta Regonati e Chiara Moretti della Cooperativa Una casa per l’uomo.
Il progetto ha l’obiettivo di far emergere sia il disagio relazionale maschile sia di contrastare, con la prevenzione, la violenza verso le donne, presente in famiglia e nei diversi ambiti della società. Purtroppo, difatti, gran parte delle forme di violenza che accadono all’interno delle famiglie o delle coppie non emerge, viene tenuto spesso nascosto e in gran parte dei casi d’altro canto gli uomini difficilmente si ritengono responsabili di questi atti o li minimizzano scaricando le loro responsabilità.
Con lo sportello “Cambiamento maschile” saranno attivate una varietà di azioni in rete, guidate e pianificate da personale esperto e adeguatamente preparato, che comprenderanno, fra l’altro, “interventi” individuali e incontri terapeutici di gruppo; attività già sperimentate con un certo successo in molti ambiti di disagio personale e sociale, momenti dove le persone troveranno il modo di confrontarsi, dialogare e diventare anche consapevoli del loro gravissimo problema.



