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Pazienti oncologici: l'eccellenza della cooperazione tra quattro Ulss

Se ne parla il 18 dicembre in un convegno scientifico promosso dall'Ulss 8, assieme all'Ulss 1, all'Ulss 2 e all'Ulss 7 a Castelfranco Veneto dove da qualche mese è attivo il primo sistema centralizzato per la produzione di farmaci antitumorali.

Quattro Ulss assieme per confrontarsi sui percorsi assistenziali rivolti ai pazienti con tumore. La sala convegni di Castelfranco Veneto ospita domani dalle 9.00 un importante convegno scientifico promosso dall'Ulss 8 in collaborazione con l'Ulss 1 di Belluno, l'Ulss 2 di Feltre e l'Ulss 7 di Pieve di Soligo, sul tema “Nuovi percorsi assistenziali per il paziente oncologico e onco-ematologico in una realtà interaziendale”.
Interverranno per i saluti iniziali il direttore generale dell'Ulss 8, Bortolo Simoni, ed il sindaco di Castelfranco Veneto, Stefano Marcon. Quindi, via via, si succederanno gli interventi dei relatori su cinque temi: la gestione del rischio clinico nel paziente oncologico; la centralizzazione delle preparazioni oncologiche come strumento di clinical governance, il punto di vista dell'acquirente; la condivisione delle Procedure operative per la sicurezza del paziente; esperienze a confronto.
Verrà in particolare approfondita l'importante e positiva esperienza interaziendale delle quattro Ulss che da qualche mese hanno introdotto un nuovo sistema di allestimento dei farmaci antiblastici centralizzato presso la Farmacia ospedaliera del San Giacomo di Castelfranco Veneto.Si tratta del primo sistema centralizzato per la produzione di farmaci in Italia, un primato che conferma la qualità dei servizi e la cooperazione delle Ulss nel Veneto.
Coordinato dalla dottoressa Marina Coppola, responsabile dell'Unità operativa semplice di Galenica clinica e Farmacia clinica dell'Ulss 8, il sistema si sta dimostrando un modello per le altre Ulss ed ha l'obiettivo di uniformare i percorsi terapeutici per tutti i pazienti del territorio interessato.
Punto centrale di questo sistema è il nuovo robot i.v. Station Onco per la preparazione automatizzata dei farmaci antiblastici. La centralizzazione, unita all’automatizzazione dei processi, oltre che apportare benefici in termini di ottimizzazione delle risorse, garantisce massima sicurezza al paziente perché riduce drasticamente le possibilità di errore nelle fasi di prescrizione, allestimento e somministrazione del farmaco.

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