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Ultima marcia dell’Advar, una grande festa
Oltre un migliaio i cittadini Amici dell’Advar che domenica 25 ottobre hanno partecipato alla marcia dell’Advar, che si è svolta su due percorsi: uno con partenza da piazzale Burchiellati alle ore 10.30 e l’altro dallo stadio di Monigo alle ore 11.15, con arrivo congiunto al Parco Olimpia della Casa dei Gelsi, in via Fossaggera. Tante anche le autorità presenti: il consigliere Davide Acampora per la Provincia, il vcesindaco Alessandro Manera per il Comune di Treviso, con le assessore Rosanna Vettoretti e Gloria Sernagiotto, la sindaca di Silea, Angela Trevisin. E poi un lunghissimo corteo di Alpini, a cominciare dal presidente della Sezione di Treviso, Franco Giacomin, che hanno sfilato insieme alla Protezione civile, ai vigili urbani e alla Croce rossa.
Per le vie di Treviso, per mano o abbracciati, all’aria aperta, come sempre, con il passo scandito dal ritmo delle majorettes e del corpo bandistico di Maser, gli Amici dell’Advar sono giunti nel giardino dell’Hospice, dove la grande festa ha raggiunto il suo culmine.
“Questi venticinque anni di marcia sono stati uno straordinario risultato valoriale, - ha detto la presidente di Advar, Anna Mancini - un linguaggio di cura che si è rinnovato nel cammino verso l’Hospice, dove una profonda emozione attendeva tutti, nel gesto intimo del lasciare andare verso il cielo i palloncini. Oggi possiamo salire sul palco dell’Utopia per affermare, con orgoglio, che dobbiamo continuare a sognare, lasciando andare i sogni realizzati per aprirci a nuove iniziative”.



