Il recente viaggio apostolico di papa Leone in Francia ha suscitato commenti entusiastici, a tratti persino...
Treviso non sarà Capitale del libro 2027: vince Monreale
È Monreale, in provincia di Palermo, la Capitale italiana del libro 2027. La proclamazione è avvenuta ieri pomeriggio nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma, alla presenza del Ministro Alessandro Giuli, al termine del percorso di selezione che ha visto Treviso tra le sette città finaliste, individuate fra le 31 candidature presentate a livello nazionale. Le altre sei finaliste, oltre a Treviso, erano Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco e Teramo. Il titolo comporta un finanziamento da parte del Ministero della cultura di 500mila euro.
Alle porte di Palermo, la città siciliana di Monreale, nota soprattutto per il suo splendido duomo ricco di mosaici, ha conquistato il titolo nazionale con il progetto “Monreale legge il Mondo”, votato all’unanimità dalla giuria, che valorizza l’incontro tra identità locale e dimensione internazionale. Al centro ci sono il plurilinguismo, il dialogo tra culture e l’idea che il patrimonio della città possa diventare uno spazio vivo di lettura e partecipazione. Il nuovo titolo offre a Monreale l’occasione di trasformare il dossier di candidatura in un calendario culturale condiviso, con la partecipazione di cittadini, lettori, scuole e operatori del territorio.
Il dossier “si distingue per l’elevata qualità progettuale, la coerenza strategica e la capacità di coniugare identità locale con apertura nazionale e internazionale. Particolarmente apprezzabili risultano l’attenzione all’inclusione e alle giovani generazioni, il coinvolgimento di una rete territoriale ampia e qualificata, la solidità della governance e la previsione di interventi strutturali destinati a produrre effetti duraturi” spiega la motivazione della giuria.
In settembre Treviso aveva presentato il dossier “Memorie correnti, pagine viventi”. Una candidatura che ha valorizzato l’identità culturale della città, il suo patrimonio storico e letterario e il ruolo della lettura come strumento di partecipazione, inclusione e crescita della comunità.
«Ovviamente, quando si crede fortemente nella bontà di un progetto si punta alla vittoria e dispiace quando questa non arriva», dichiara il sindaco di Treviso Mario Conte. «Siamo comunque convinti di aver prodotto un ottimo dossier che si è guadagnato con merito l’accesso alla finale nazionale. Un risultato importante che testimonia la qualità del lavoro svolto e la capacità della nostra città di fare squadra. Vogliamo dare seguito ad alcuni dei punti contenuti nel progetto perché crediamo fortemente nel potere della lettura, nella sua capacità di creare relazioni, opportunità e crescita culturale. Soprattutto, crediamo nel valore di un progetto nato dalla comunità, attraverso il contributo di tante persone e realtà che amano Treviso e i suoi luoghi della cultura ma soprattutto della lettura. Questa esperienza ci ha permesso di entrare a far parte di un network di eccellenze culturali a livello nazionale, con il quale vogliamo continuare a confrontarci e collaborare. Rivolgo i miei complimenti a Monreale e desidero ringraziare sinceramente l’assessore Maria Teresa De Gregorio, il dirigente Fabrizio Malachin e tutto lo staff del settore Musei e Biblioteche, che ha dedicato a questa candidatura un impegno straordinario, elaborando un dossier che mi ha personalmente emozionato. Il percorso fatto rappresenta un patrimonio che non intendiamo disperdere».
Il dossier trevigiano, presentato ufficialmente lo scorso 30 settembre durante l’audizione davanti alla Giuria ministeriale, proponeva un programma di iniziative e progettualità volto a rafforzare il rapporto tra cittadini, libri e luoghi della cultura, con particolare attenzione alle nuove generazioni, all’accessibilità e alla valorizzazione della rete bibliotecaria. È possibile scaricarlo gratuitamente a questo link.



