Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
In un'unica serata presentati al pubblico il libro "Una stella di nome Francesca", ragazza morta undici anni fa a soli 28 anni, e quello di Dario Fabrin "Per una speranza in più".
“Dopo qualche giorno abbiamo sentito dire che Francesca era andata in cielo: era diventata una stella che brilla per chi le ha voluto bene. Da quel momento, tutte le sere ululiamo e miagoliamo – cioè cantiamo – al cielo: è il nostro modo di salutare la nostra dolce stellina”.
Così, con le parole dei due narratori, la cagnetta Nanà e la gattina Linda, si conclude il libro-favola “Una stella di nome Francesca”, scritto da Silvana Gasparetti e illustrato da Elena Sgroi.
E’ la storia della figlia dell’autrice, Francesca Guadagnini, morta 11 anni fa a 28 anni e che molti ricordano, non solo a Mussolente. Ed è una favola raccontata dagli amici più fedeli, i suoi compagni “pelosetti” Nanà e Linda, che le tenevano una compagnia fedele e affettuosa. Francesca era una ragazza solare, curiosa intellettualmente, nonostante la sua disabilità, a cui “bastava poco per essere felice”. Dopo la sua morte, il Comune ha contattato la famiglia e ha deciso di dedicarle il premio Bontà che si rinnova ogni anno e che spesso raggiunge e premia una classe scolastica distintasi per bontà, inclusione e solidarietà. Francesca era una ragazza intelligente, che ha collaborato per diversi anni anche con Noi Treviso, curando e implementando il sito dell’associazione.
Venerdì scorso la mamma e autrice Silvana, il papà Giovanni, già consigliere e vicepresidente di Noi Treviso, e il fratello Alberto, insieme al sindaco di Mussolente, Cristiano Montagner, all’assessora alla Cultura, Elena Bontorin, e ai referenti della biblioteca comunale dove anche Francesca aveva lavorato, hanno presentato questo racconto di vita, di gioia, viste le tante amicizie e belle relazioni che Francesca aveva coltivato e costruito. Vista la numerosa partecipazione alla serata, esse vivono ancora nel cuore di molti. In questa serata è stato presentato anche il libro di Dario Favrin “Per una speranza in più” che racconta con passione e coraggio un anno durissimo passato in ospedale tra mille privazioni fisiche, ma circondato e sostenuto dall’affetto della famiglia e, in particolare, della moglie.
“Una stella di nome Francesca” è una storia ricca di felicità e di emozioni, non di tristezza e di dolore nonostante sia il vissuto di una bambina che, dall’età di 8 anni, non ha più potuto camminare. L’autrice ha voluto chiudere questa presentazione con le parole di Nanà e Linda, inserite alla fine di questa favola, prima delle pagine bianche che invitano tutti a scrivere, disegnare, qualcosa che la favola ha ispirato loro o il racconto di una bella giornata: “Non arrendetevi davanti alle difficoltà, lottate sempre. Siate sempre buoni, generosi e gentili con le persone che incontrate, qualsiasi sia il loro aspetto fisico, il loro carattere e la loro provenienza; non è un segno di debolezza, anzi”.
L’eventuale ricavato di “Una stella di nome Francesca” andrà all'associazione Lega del Filo D'oro: per averne una copia basta contattare Silvana Gasparetti sulla sua pagina Facebook.