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Riparte il “Caffè Alzheimer” tra Castellana e Pedemontana

Ogni appuntamento prevede l’intervento di figure esperte, che offriranno strumenti pratici per comunicare con la persona malata

È ripartito con buona partecipazione il “Caffè Alzheimer pedemontano itinerante”, che venerdì 10 aprile ha inaugurato l’edizione 2026 al centro polivalente La Roggia di San Zenone degli Ezzelini. Lo spettacolo Cuori in viaggio, portato in scena dal gruppo “Confusi e Felici”, ha aperto il calendario con un racconto teatrale intenso e autentico: ex caregiver e operatori della cura hanno condiviso emozioni, paure e conquiste quotidiane, restituendo al pubblico la complessità di chi vive accanto alla demenza. Un debutto che ha ricordato quanto sia prezioso, per le famiglie, trovare spazi di ascolto e comunità.

Il progetto, promosso dal Gruppo Prealpina - Residenze per anziani di Cavaso del Tomba, insieme all’Associazione Alzheimer odv di Riese Pio X, torna a essere un punto di riferimento per l’area pedemontana. Da aprile a novembre, cinque Comuni - San Zenone, Loria, Castello di Godego, Vedelago e Vidor - ospiteranno incontri gratuiti dedicati ai caregiver, ai volontari, ai professionisti e a tutti coloro che desiderano comprendere meglio la malattia e le sue implicazioni.

Ogni appuntamento prevede l’intervento di figure esperte: geriatri, psicologi, fisioterapisti e operatori socio sanitari offriranno strumenti pratici per comunicare con la persona malata, affrontare i cambiamenti comportamentali, orientarsi tra i servizi e riconoscere i segnali più delicati del decadimento cognitivo. Ampio spazio sarà riservato al dialogo con i partecipanti. Come da tradizione, gli incontri si concluderanno con un momento conviviale, pensato per alleggerire il peso della cura e favorire relazioni di sostegno reciproco.

Dopo l’avvio a San Zenone, il percorso proseguirà il 21 maggio a Loria con un approfondimento sul delirium; il 4 giugno a Castello di Godego con un incontro dedicato alla vicinanza emotiva nelle fasi più difficili della malattia; il 17 settembre a Vedelago con un focus sugli aspetti riabilitativi; il 15 ottobre a Vidor con una riflessione sulla “pienezza della cura”; e il 19 novembre nuovamente a San Zenone, con un appuntamento dedicato agli strumenti per mantenere viva la relazione con la persona con demenza.

«Riprende nella sua quattordicesima edizione un progetto a noi molto caro - dichiarano il presidente Rodolfo Franceschetto e l’amministratore delegato Giuseppe Franceschetto - frutto della collaborazione tra professionisti e associazioni di volontariato, impegnati a offrire un sostegno concreto alle famiglie”.

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