giovedì, 09 aprile 2026
Meteo - Tutiempo.net

Scuole Stefanini: suonata la prima campanella nella sede rinnovata

Il cantiere da 9,3 milioni di euro finito al centro di molte polemiche non è ancora del tutto ultimato, ma i ragazzi sono già in aula
09/04/2026

Oggi, 9 aprile, è suonata la prima campanella alle scuole medie Stefanini di Treviso in viale Terza Armata. Una campanella attesa da gennaio 2023, data di inizio lavori di un cantiere che doveva durare un anno e mezzo – e che in realtà non è ancora finito.

Una scuola enorme, 3500 metri quadri di superficie complessiva, con 27 aule di cui 3 speciali, 6 laboratori, biblioteca, spazi amministrativi, infermeria e servizi, una palestra di 660 metri quadrati con campo da gioco, spogliatoi e locali di supporto che servirà anche le attività sportive delle associazioni. L’edificio è classificato in classe A3 ed è realizzato secondo i criteri Nzeb (lett. Nearly Zero Energy Building), con un sistema impiantistico basato su pompe di calore alimentate da un impianto fotovoltaico da 60,75 kW, in grado di produrre circa 62 mila kWh all’anno, garantendo una riduzione delle emissioni di Co2 pari a circa 30 mila kg all’anno. Il tutto con un investimento complessivo di circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,3 milioni finanziati attraverso il Pnrr.

Una promessa mantenuta, si è detto, meno convincente è la dichiarazione sul rispetto delle tempistiche: sarà completata in tempo per la proroga della scadenza per l’utilizzo dei fondi del Pnrr (spostata da dicembre 2025 a giugno 2026), ma rispetto alla prima data per il taglio del nastro prevista, settembre 2024, il ritardo c’è stato innegabilmente. Si è trattato di un cantiere molto complesso, come detto a più riprese dall’amministrazione, e certamente non sono mancate le sorprese, visto che a lavori iniziali si sono constatati evidenti problemi strutturali, legati alla sicurezza sismica dell’edificio centrale, che hanno conseguentemente portato all’abbandono del progetto di ristrutturazione a favore di uno di demolizione e ricostruzione, con costi lievitati da 6,8 milioni a 8,9 milioni (poi 9,3 causa aumento materie prime). Oggi si può tirare un sospiro di sollievo: i ragazzi e le ragazze vi fanno già lezione, anche se i corridoi sono vuoti e mancano parecchie attrezzature e rifiniture, mentre l’area esterna è ancora transennata per il cantiere. Le ruspe sono ancora in moto per la palestra, che sarà terminata (pare) in una decina di giorni. Per il restauro dell’auditorium, che era considerato “opera opzionale”, si attendono i fondi del Gse da settembre 2026 e da lì si prevede un anno di lavori.

All’inaugurazione di oggi erano presenti, tra gli altri, il sindaco Mario Conte, il vicesindaco Alessandro Manera, l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese, l’assessore alla scuola Gloria Sernagiotto, il Presidente della Provincia Marco Donadel, il Viceprovveditore Stefano Rozza, la dirigente dell’Istituto Comprensivo 4 Doriana Renno, l’assessore all’Istruzione e alle Politiche Educative Gloria Sernagiotto e il vicesindaco Alessandro Manera Manera, oltre ad una rappresentanza del consiglio comunale e delle maestranze.

I ringraziamenti di rito sono stati fatti, compresi quelli alle ragazze e ai ragazzi e alle loro famiglie, che hanno subìto due traslochi in pochi anni e che hanno dovuto dare prova di grande pazienza.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
19/02/2026

Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...

05/02/2026

È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...

TREVISO
il territorio