La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...
Senza dimora, a Treviso spazi anche diurni
“L’obiettivo – spiega il vicesindaco e assessore al Sociale Roberto Grigoletto – è quello di provare a trovare degli spazi in cui accogliere anche di giorno dei soggetti che si trovano in situazione di grave marginalità, togliendoli dalle strade e cercando di sviluppare progetti di integrazione con le comunità locali e di emancipazione personale”.
Il prossimo 22 maggio l’Amministrazione comunale e la cooperativa La Esse, che gestisce il dormitorio per senza dimora di via Pasubio, a Santa Maria del Sile, si recheranno a Bologna per studiare un’iniziativa del comune emiliano sull’accoglienza diurna delle persone senza dimora.
Ad oggi il dormitorio comunale, che ospita una trentina di persone, rimane aperto dalle 19 alle 7 del mattino. Nato per affrontare l’emergenza freddo da qualche anno, grazie al supporto della parrocchia di S. Maria del Sile, insieme alle altre parrocchie della città e alla Caritas, dà un posto letto a chi non ce l’ha anche durante il periodo estivo.
“L’obiettivo – spiega il vicesindaco e assessore al Sociale Roberto Grigoletto – è quello di provare a trovare degli spazi in cui accogliere anche di giorno dei soggetti che si trovano in situazione di grave marginalità, togliendoli dalle strade e cercando di sviluppare progetti di integrazione con le comunità locali e di emancipazione personale”.
Si tratta di un progetto che andrebbe a utilizzare alcune strutture attualmente in disuso, o luoghi messi a disposizione dalle parrocchie, per creare piccole comunità in cui portare avanti un disegno di inclusione dei senza dimora. Partendo dall’idea di “Villaggio solidale”, ma senza creare grossi assembramenti nello stesso luogo, per evitare ghettizzazioni e problemi di convivenza. Alle strutture si accederà tramite i Servizi sociali come già avviene per il dormitorio.
Tra le strutture che si stanno valutando anche alcuni alloggi che potrebbe mettere a disposizione l’Inps. L’Ente sta infatti mettendo a punto una collaborazione con il Comune di Treviso, al fine di mettere a disposizione alcuni appartamenti per finalità sociali, non solo dunque per i senza dimora, ma anche, ad esempio, per progetti di autonomia per le persone con disabilità. (Man.Ma)



