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Campanile di San Donà, ecco come procedono i lavori

Ne abbiamo parlato con l’architetto Franco Davanzo, che sta dirigendo l’importante cantiere
10/04/2026

È in pieno svolgimento il restauro del campanile di San Donà di Piave. La struttura, realizzata tra il 1922 e il 1923 dall’architetto veneziano Giuseppe Torres, è sottoposta alla manutenzione più importante in questi primi 100 anni di storia. I lavori in corso, possibili grazie anche a un finanziamento Pnrr di 530.000 euro, riguardano, principalmente, l’aspetto antisismico della struttura.
Ne abbiamo parlato con l’architetto Franco Davanzo che ne sta dirigendo l’esecuzione: “Le opere di restauro procedono senza particolari intoppi. Il fusto del campanile si è rivelato solido, come previsto: è iniziata la sostituzione di alcuni mattoni, ma senza grandi sorprese o imprevisti”.
Analogo discorso anche per la cella campanaria, che ospiterà il nuovo “castello”, in acciaio corten, per sostenere il peso delle campane, che da fine novembre 2025, dopo esser state smontate, si trovano nella la ditta Capanni a Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia), per un restauro complessivo del valore di 120.000 euro.
Procede anche il rafforzamento della cuspide del campanile, attraverso l’utilizzo di malte e reti speciali.
Ciò che desta maggiore attenzione, in questo momento, riguarda la statua dell’angelo, posta sulla sommità del campanile dal 1967, realizzata in bronzo dagli artisti Max e Giulio Piccini di Udine. Alta 5,5 metri, questa statua è stata costruita in grandi blocchi, per poi essere assemblata a San Donà. Come ci sottolinea l’architetto Davanzo, “lo scorso marzo si è svolto un incontro interlocutorio con la Soprintendenza. La statua è in buone condizioni, che non rendono al momento necessario calarla a terra”, ci spiega, aggiungendo: “Però, va risanato il punto di aggancio su cui l’angelo poggia; per fare questo, sono necessarie ulteriori indagini. Allo stesso tempo, resta una sfida scoprire come è fatta la struttura interna di questa statua che a oggi nessuno conosce”. Le opere ammontano a circa 30.000 euro.
Davanzo rassicura anche sulle tempistiche dei lavori: “L’impresa che sta eseguendo il restauro (Bordignon,ndr) è seria e preparata. La conclusione degli interventi, prevista per giugno 2026 in linea con gli accordi Pnrr, è confermata”.
L’architetto ci svela, inoltre, le emozioni di lavorare a un cantiere così particolare e unico: “Vedere da vicino questa statua è una grande emozione: non solo perché si possono apprezzare particolari costruttivi da vicino, ma anche perché questa dà una sensazione di unitarietà e armonia”. Non solo: “Osservando il volto dell’angelo da vicino, si può apprezzare come l’artista Piccini abbia fuso la statua dandole grande intensità: il suo sguardo, infatti, trasmette forza e protezione, che sono proprio i tratti caratteristici dell’arcangelo Michele”. Altro motivo di grande emozione è stato “vedere la discesa delle campane, potendo finalmente osservarle nel dettaglio”. L’architetto conclude: “Questi sono i primi veri lavori alla struttura del campanile in oltre 100 anni di storia. Il campanile è patrimonio di tutta la parrocchia; oltre ad avere un importante valore affettivo per tutta la comunità, esso è anche un punto di aggregazione importante”.

Gli fa eco il parroco del Duomo di San Donà di Piave, don Massimo Gallina: “È importante che tutta la comunità avverta l’importanza di questi lavori in corso e ciascuno possa contribuire secondo le proprie possibilità. Tante persone si sono dimostrate sensibili e di questo siamo grati”.
Proprio per documentare l’avanzamento dei lavori, all’interno del Duomo sono stati installati due pannelli.
Prosegue, infine, il restauro di altre 4 vetrate artistiche sulle 12 presenti in Duomo, la cui spesa totale prevista è di 60.000 euro.

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