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Da San Donà alla Patagonia: la solidarietà corre sui pedali

Un progetto di solidarietà tutto da pedalare quello intrapreso dal sandonatese Marco Da Villa, assieme all’amico Marco Oss. I due amici, infatti, sono i protagonisti del progetto benefico “Ride for life”, una sfida estrema e ambiziosa: i due stanno percorrendo in bicicletta la “Carretera austral”, la lunga e affascinante strada che si snoda attraverso la selvaggia Patagonia cilena
23/01/2026

Un progetto di solidarietà tutto da pedalare quello intrapreso dal sandonatese Marco Da Villa, assieme all’amico Marco Oss. I due amici, infatti, sono i protagonisti del progetto benefico “Ride for life”, una sfida estrema e ambiziosa: i due stanno percorrendo in bicicletta la “Carretera austral”, la lunga e affascinante strada che si snoda attraverso la selvaggia Patagonia cilena, per ben 1.240 km.

I due ciclisti sono partiti lo scorso 7 gennaio dal “km zero” della strada, situato nella località di Villa O’Higgins nella regione di Aysén, nel sud del Cile: un luogo così remoto, da non essere ancora raggiunto dalla telefonia mobile.

In queste settimane, i due si stanno avventurando lungo questa strada leggendaria, percorrendola verso nord, attraverso paesaggi selvaggi e incontaminati, fino alla città di Puerto Montt, capitale della regione di Los Lagos, dove si concluderà la loro impresa.

L’iniziativa è sostenuta dalla associazione sandonatese “Magicabike”, di cui Da Villa è socio, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la fondazione Advar ets di Oderzo, che da 37 anni offre assistenza professionale alle persone malate che necessitano di cure palliative, sia a domicilio che nell’hospice Casa dei gelsi di Treviso, garantendo qualità, dignità della vita e sostegno alle famiglie.

Nei mesi scorsi, ancora prima della partenza per il Cile, il progetto ha già raccolto 5.000 euro, donati da associazioni e aziende del territorio.

L’obiettivo è, ora, raccoglierne ancora altrettanti, anche attraverso piccole donazioni: ogni km di quest’impresa può essere “adottato”, con un piccolo contributo di 2 euro.

“La vera destinazione di questo viaggio non è un luogo sulla mappa, ma il cuore” spiegano i due ciclisti, riassumendo così il senso di ogni pedalata, vissuta non solo come sfida personale, ma come gesto di vicinanza concreta ai malati e alle loro famiglie.

Le donazioni possono essere effettuate sul sito di Advar (causale “Patagonia”)alla pagina https://www.advar.it/news/sostegno/ride-for-life-treviso-patagonia-2026/ o tramite bonifico alla fondazione Advar ets.

“Ogni km conta, ogni gesto può fare la differenza” lo slogan con cui i due ciclisti salutano tutti coloro che seguono la loro impresa dai social, sostenendola.

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