Mauro Corona è noto al pubblico anche per la sua partecipazione, in qualità di opinionista e tuttologo,...
Emergenza freddo: apre l’oratorio di Monigo per i senza dimora
Aprirà a partire da lunedì 26 gennaio 2026, a Monigo presso la parrocchia di Sant’Elena Imperatrice, il dormitorio per i senza dimora. Saranno ospitati presso le stanze del catechismo in canonica, ritenute più idonee, dopo il sopralluogo dei Vigili del Fuoco, rispetto al capannone della sagra proposto in precedenza. Grazie alla disponibilità di don Giuseppe Mazzocato e all’impegno del Coordinamento delle associazioni di volontariato operanti sul territorio (Auser Treviso, Auser Cittadini del Mondo ODV, Momi Associazione Monigo Migranti ODV, Gente per Gente – Gruppo di Cittadini, i Care Veneto ODV, ODV Caminantes, A.MI.B Triveneto APS, Passa Mani APS), i senza dimora avranno la possibilità di accedere al dormitorio di Monigo da lunedì 26 gennaio e per le due settimane successive, con eventuale proroga.
I posti disponibili saranno 25, suddivisi su tre stanze, e le persone potranno accedervi dalle 20 alle 21:30 di ogni sera e rimanervi fino alle 8 del mattino successivo. Le associazioni assicureranno il servizio di accoglienza serale e la presenza mattutina per le colazioni, oltre che la vigilanza notturna per la quale stanno cercando volontari. I senza dimora potranno accedere a partire già da oggi pomeriggio al servizio dell’ambulatorio di prossimità dell’ULSS 2 Marca Trevigiana, presso gli ambulatori della Madonnina (accesso diretto, gratuito ed anonimo) dalle ore 14:30 alle 17. L’accesso all’ambulatorio di prossimità è necessario per accedere al dormitorio e per valutare le condizioni di salute delle persone senza tetto.
”In queste settimane - spiegano le associazioni - ci siamo attivate con continuità per fronteggiare l’emergenza freddo, lavorando insieme per individuare nuovi spazi e reperire risorse economiche utili a garantire un’accoglienza alle persone senza dimora. Abbiamo costruito una proposta concreta, frutto di un lavoro condiviso e della disponibilità della rete sul territorio. Per noi è importante garantire loro, nelle prossime settimane, un tetto al riparo dalle intemperie e dalle basse temperature”.
Le associazioni ricordano infine che è ancora attiva la raccolta di donazioni a sostegno delle iniziative di accoglienza emergenziale attivate sul territorio. I contributi raccolti serviranno a coprire le spese vive, in particolare quelle legate al riscaldamento degli spazi messi a disposizione e ai costi organizzativi necessari per garantire un riparo sicuro nelle notti più fredde.



