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A Monica Colla, da anni in Repubblica Centrafricana il premio “Donna di Maser”

Dal 2022 Monica presta poi servizio presso una comunità di Padri Carmelitani a Bangui, dove si occupa dell’avvio e della gestione di una scuola agraria affiancando alla formazione teorica la realizzazione di un’azienda agricola per la pratica sul campo

Si è tenuta domenica 8 marzo, nella sala riunioni del Municipio, la cerimonia di conferimento del Premio “Donna di Maser – 8 Marzo”, istituito dal Comune nel 2021 per rendere omaggio a figure femminili che si sono distinte per impegno civile, sociale e culturale, contribuendo a dare prestigio alla comunità. Il riconoscimento di quest’anno è stato conferito alla concittadina Monica Colla, fondatrice e volontaria dell’associazione medica Madre Teresa odv, per la preziosa e instancabile opera di volontariato prestata da oltre vent’anni in Africa, con particolare attenzione alla condizione femminile. Colla che, nell’occasione, ha anche annunciato che il prossimo impegno dell’associazione sarà la costruzione di una nuova scuola elementare in Africa centrale che sarà dedicata alla memoria di Luigi Michielin, presidente Aido Maser scomparso alcuni mesi fa oltre che Cofondatore dell’Associazione Madre Teresa.

Originaria di Maser, Monica Colla ha iniziato giovanissima il proprio percorso di servizio subito dopo il diploma si è infatti recata per la prima volta in Africa, in Costa d’Avorio, per un’esperienza che ha segnato profondamente la sua vita. Negli anni successivi ha alternato il lavoro di insegnante in Italia ad attività di volontariato nei periodi estivi. Dal 2003, aderendo al servizio civile all’estero, ha intrapreso in modo stabile la propria missione, inizialmente in Camerun, dove avrebbe dovuto fermarsi undici mesi e dove invece è rimasta per tre anni, per poi proseguire il suo impegno nella Repubblica Centrafricana.

Tra i progetti più significativi seguiti da Monica vi è quello del microcredito per le donne, nato per sostenere chi, a causa della guerra, aveva perso gli strumenti per lavorare e mantenere la famiglia. Attraverso percorsi di formazione e l’avvio di cooperative nei settori della sartoria, della produzione del sapone di karité e di altre attività, il progetto ha favorito autonomia economica e integrazione sociale. Di rilievo anche la ristrutturazione della biblioteca e del convitto scolastico per ragazze in difficoltà a Bossangoa che ha permesso a molte giovani di proseguire gli studi, e il progetto di “Promozione della donna” nel villaggio di Nzila con la creazione di uno spazio attrezzato per corsi, incontri e attività formative su salute, sicurezza e cura dei figli.

Dal 2022 Monica presta poi servizio presso una comunità di Padri Carmelitani a Bangui, dove si occupa dell’avvio e della gestione di una scuola agraria affiancando alla formazione teorica la realizzazione di un’azienda agricola per la pratica sul campo. Oltre all’organizzazione dei corsi e alla gestione degli studenti, segue anche i giovani che desiderano avviare un’attività nel settore agricolo, dell’allevamento o del vivaismo, insegnando anche la trasformazione delle materie prime.

Alla cerimonia hanno partecipato un centinaio di persone, soci, tra amici, familiari, il direttore del Centro missionario diocesano di Treviso, don Gianfranco Pegoraro, e rappresentanti dei centri missionari del Veneto. Ad aprire la mattinata è stato l’intervento istituzionale di presentazione del Premio, seguito dal contributo di Silvia Trentin, Consigliere comunale con delega alle Pari Opportunità, che ha ripercorso la vita e il cammino umano e professionale di Monica Colla. Non sono poi mancate le letture proposte dal Gruppo lettrici della Biblioteca comunale in occasione della Giornata internazionale della donna che hanno accompagnato con sensibilità i momenti più significativi dell’incontro.

«Con il Premio Donna di Maser – 8 Marzo abbiamo voluto riconoscere il valore di una donna che ha scelto di mettere la propria vita al servizio degli altri in contesti difficili e segnati da conflitti, puntando sull’istruzione e sulle competenze come strumenti di libertà- afferma il la sindaca di Maser, Claudia Benedos – Il suo è stato è un impegno che richiama le parole della poesia “Il senso del partire”, scritta proprio da Monica poco prima della sua partenza, dove emerge il senso del dovere di buon cittadino del mondo, una sensibilità capace di trasformare problemi apparentemente lontani in responsabilità personale e azione concreta. Ecco perché Monica Colla rappresenta un esempio concreto di responsabilità e attenzione verso il prossimo che rende onore alla nostra comunità».

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