Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Nursing Up: sottodimensionato il tetto di spesa del personale Ulss2
L’Ulss 2 Marca Trevigiana ha esaurito le risorse disponibili per assumere nuovo personale, e così sarebbe stato anche lo scorso anno. A confermarlo è stato lo stesso direttore generale Giancarlo Bizzarri in un recente incontro con Nursing Up, organizzazione sindacale di categoria, spiegando come il tetto di spesa assegnato dalla Regione Veneto all’Ulss 2 risulti sottodimensionato rispetto ai reali fabbisogni dell’azienda sanitaria e addirittura inferiore a quello riconosciuto ad alcune Ulss di dimensioni più contenute.
Una situazione che Nursing Up Veneto definisce tanto paradossale quanto inaccettabile e pericolosa, perché sta compromettendo la tenuta del sistema sanitario trevigiano, già alle prese con una pressante carenza di infermieri e operatori di supporto a discapito di lavoratori, lavoratrici e pazienti.
«È impensabile che la più grande Ulss provinciale del Veneto abbia bloccato le nuove assunzioni perché ha terminato le risorse disponibili per assumere personale» afferma Guerrino Silvestrini, referente regionale di Nursing Up Veneto «il problema sono le risorse insufficienti e già esaurite del tetto di spesa assegnato all’Ulss dalla Regione. Alla luce di questa assurda situazione chiediamo quindi alla Regione Veneto di assumersi la responsabilità di intervenire con un provvedimento urgente e straordinario di assegnazione immediata di risorse aggiuntive. Non possiamo attendere ottobre, quando è prevista la revisione dei tetti di spesa delle aziende sanitarie. Occorre reperire subito nuove risorse e mettere l’Ulss 2 nelle condizioni di assumere il personale necessario per garantire servizi sicuri ai cittadini e condizioni di lavoro dignitose ai professionisti».
Il sindacato evidenzia come le conseguenze del blocco delle assunzioni di personale sanitario e sociosanitario per esaurimento del tetto di spesa siano già tangibili.
C’è una crescente difficoltà nel trattenere e valorizzare il personale già in servizio. Talvolta vengono limitati i rinnovi di part-time anche a 30 ore; infermieri con esperienza e competenze avanzate che desidererebbero rientrare in Ulss 2 secondo le norme sul reintegro non ottengono l’autorizzazione per motivi esclusivamente economici, nonostante la loro presenza rappresenterebbe un valore aggiunto per l’organizzazione.
La carenza di organico interessa ormai trasversalmente l’azienda sanitaria, con pesanti criticità nelle aree mediche, chirurgiche e intensive. In forte sofferenza i servizi di dialisi di Oderzo, la Pediatria per quanto riguarda gli operatori sociosanitari e la Seconda Chirurgia di Treviso, la Rianimazione di Conegliano e la Medicina di Vittorio Veneto. A tutto questo si aggiungono dimissioni inattese che aggravano ulteriormente un quadro già fortemente in sofferenza.
«Gli infermieri stanno sostenendo da anni un’organizzazione in costante emergenza» dichiara Annarita Secchi, referente provinciale di Nursing Up Treviso «ma non possiamo accettare che l’emergenza diventi la normalità. Oggi il rapporto tra personale disponibile e fabbisogno è fermo a 0,7 infermieri per ogni unità necessaria (contro lo 0,9 di media nazionale), con ripercussioni pesantissime sui carichi di lavoro e sulla qualità dell’assistenza. Chi sceglie di restare continua a garantire il servizio con professionalità e spirito di sacrificio, ma non si può pensare di sostenere ancora a lungo questa situazione».
Per questo Nursing Up ha formalmente chiesto all’Ulss 2 di quantificare l’effettivo sottodimensionamento del tetto di spesa rispetto alle esigenze aziendali, così da avere un quadro trasparente delle risorse mancanti e delle ricadute sulle assunzioni, anche in relazione alle recenti notizie di spesa sulle “investigazioni”, decisamente censurabili.
Il sindacato chiede inoltre un intervento immediato di Palazzo Balbi per finanziare un incremento straordinario del tetto di spesa e sbloccare le assunzioni. In assenza di risposte concrete, Nursing Up porterà il caso davanti al Prefetto, affinché venga fatta chiarezza su una situazione che sta compromettendo la tenuta del servizio sanitario pubblico nella Marca trevigiana, il diritto dei cittadini a un’assistenza tempestiva e di qualità, e il diritto di lavoratrici e lavoratori a svolgere le loro mansioni in un contesto adeguato e sicuro.
Ufficio stampa



