Mauro Corona è noto al pubblico anche per la sua partecipazione, in qualità di opinionista e tuttologo,...
Frammenti: storia del quartiere San Giuseppe e storia di tutti
Folla di gente nella sala Rotonda della parrocchia di San Giuseppe, domenica 18 gennaio, per la presentazione di “Frammenti di storia del e dal quartiere di San Giuseppe - Treviso”, un’opera collettiva, curata dall’ex consigliere comunale Giancarlo Zuliani, che ripercorre la storia del quartiere, e dell’Italia, attraverso i racconti, le testimonianze e le immagini di tanti abitanti della zona.
Si tratta del primo di due volumi, e raccoglie i “frammenti” di vita di tante persone, fino alla fine della seconda guerra mondiale, mentre il secondo sarà pronto tra maggio e giugno e arriverà fino ai giorni nostri.
L’idea di questo lavoro monumentale, che ha impiegato undici anni per venire alla luce, è nata durante i preparativi per le celebrazioni del bicentenario della parrocchia, avvenuto nel 2015. In quell’occasione, la parrocchia di San Giuseppe ha pubblicato un suo volume storico. Da questo, parte e amplia lo sguardo Zuliani, con uno spirito rivolto a indagare “le persone, il territorio, le attività commerciali e l’evoluzione del quartiere nel tempo”. Un progetto che ha entusiasmato molti, che tra le pagine del libro hanno ritrovato la storia del padre, del nonno o del bisnonno. Di grandi famiglie contadine ormai scomparse, di un territorio alle porte della città che da rurale si è trasformato, oggi, in luogo di incontro di tante culture diverse.
“Nel libro, le testimonianze dirette e le immagini, svolgono un ruolo fondamentale, è un’opera che va approcciata con lentezza, accompagnando la lettura alla visione delle fotografie”.
Così, si scopre che ogni storia individuale fa anche parte della grande storia collettiva, dall’inizio dell’Ottocento fino ai giorni nostri, passando per le due Guerre mondiali, le campagne in Grecia, in Albania, in Russia, il fascismo e l’antifascismo, il caos e le deportazioni dopo l’armistizio del 1943, la Resistenza, il bombardamento sulla città del Venerdì santo 1944, ma si scopre anche il vicino di casa che guidava il motoscafo di D’Annunzio o, magari, un conoscente che, dopo un delitto politico, nel secondo dopoguerra, fu difeso da un avvocato del tutto particolare, come Piero Calamandrei.
“Ogni frammento, da solo, non dice nulla. La grande fatica - racconta Zuliani - è stata quella di unire le storie particolari e di riportarle a una dimensione collettiva”.
Ed è proprio questo il fascino dell’opera, amata dai residenti storici del quartiere, che riconoscono lì le proprie radici, ma apprezzabile da tutti, per il suo respiro universale.
Dopo la presentazione del 18 gennaio, con i racconti e qualche intermezzo musicale ad allietare la mattinata, il primo volume di “Frammenti” è andato a ruba, mentre i cittadini di San Giuseppe attendono con grande curiosità la seconda e ultima parte dell’opera.



