Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
San Donà avrà la sua prima pietra d’inciampo. L’ufficialità è arrivata sabato 25 aprile, durante le commemorazioni per l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo celebratesi in piazza Indipendenza. Durante la cerimonia, il sindaco Alberto Teso ha svelato la stolpersteine dedicata al partigiano sandonatese Attilio Rizzo, morto nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen il 5 gennaio 1945. La pietra d’inciampo, giunta a San Donà nei giorni scorsi, è stata realizzata dall’artista tedesco Gunter Demnig, ideatore di questo progetto che conta oltre 100mila pietre sparse in tutta Europa per commemorare le vittime del nazismo.
Come spiega il sindaco Alberto Teso: “Abbiamo impiegato tre anni per concludere questo percorso, laborioso e complesso: l’associazione Stolpersteine, fondata da Demnig nel 1992, conduce un’istruttoria approfondita e verifiche attente prima di concedere una stolpersteine. Ognuna di questa, originali e uniche, viene inserita in uno specifico registro tenuto dall’associazione”.
La pietra verrà posta il prossimo 27 gennaio in Corso Silvio Trentin davanti agli attuali uffici di Banca Intesa: proprio lì, ottant’anni fa, il geometra Attilio Rizzo aveva il suo studio.