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Il sostegno che dà frutto
In occasione della 5ª Giornata provinciale della disabilità nella Marca tornano in piazza domenica 13 le mele che aiutano le case alloggio per il “Dopo di noi”.
Si terrà domenica 13 novembre la quinta edizione della Giornata provinciale della disabilità; una giornata promossa dal Tavolo provinciale della disabilità per sensibilizzare i cittadini con iniziative a favore dell’inclusione sociale delle persone disabili.
Domenica 13 novembre oltre 800 volontari saranno impegnati in più di 200 postazioni nelle piazze e davanti alle chiese dell’intera provincia, per raccogliere fondi a sostegno delle attività di 12 comunità-alloggio per persone adulte con disabilità intellettiva e fisica che operano nel nostro territorio.
La prima iniziativa 15 anni fa
L’iniziativa “Frutto di un sostegno sociale” è stata promossa per la prima volta 15 anni fa dalla Fondazione “Il nostro domani onlus” con la partecipazione dei volontari delle Pro loco del Consorzio Quartier del Piave e il sostegno della Bcc Prealpi, da sempre attenta ad iniziative a forte carattere sociale. Oggi sono più di un centinaio le Pro loco e le associazioni di volontariato che prendono parte alla raccolta fondi scendendo in piazza per distribuire oltre 7.000 cassette di mele biodinamiche a fronte di un contributo per sostenere le attività delle comunità-alloggio.
Nel 2015 sono stati raccolti oltre 90mila euro, e dal 2001, anno di avvio, sono stati raccolti oltre un milione e 240mila euro. Anche quest’anno gli organizzatori hanno attivato il numero telefonico 349.8651082 per consentire, a chi non potrà recarsi nelle postazioni a ritirare la cassetta di mele, di prenotarla telefonicamente.
Maggiori informazioni e aggiornamenti sull’iniziativa, con l’elenco di tutte le piazze, si possono trovare nel sito internet http://fruttosostegnosociale.jimdo.com/ e alla pagina Facebook “Frutto di un sostegno sociale” con l’hashtag #nonsolomela.
Le realtà del “Dopo di noi”
L’aumento della prospettiva di vita delle persone con disabilità, ha inevitabilmente portato a situazioni molto difficili da affrontare per le famiglie coinvolte, che si trovano a vivere in una sorta di “casa di riposo in casa” dove però molti non sono più in grado di farsi carico del proprio caro.
Da un censimento delle Ulss 7 – 8 – 9 del 2014, le strutture residenziali nel territorio (escluse le grandi realtà) sono 33, divise in 4 Rsa (3 per l’Ulss 8 e 1 Ulss 7), 21 Comunità alloggio (3 nell’Ulss 8, 6 nell’Ulss 7 e 12 nell’Ulss 9) e 8 Gruppi appartamento
(1 nell’Ulss 7, 2 nell’Ulss 8 e 5 nell’Ulss 9) che accolgono complessivamente 437 persone con disabilità (111 nell’Ulss 7, 124 nell’Ulss 8 e 202 nell’Ulss 9).
La media di posti letto è di 0,49 ogni mille abitanti. L’età media di ingresso e di presenza nelle strutture è di soggetti tra i 30 e i 50 anni e la permanenza media degli utenti è di circa 5-9 anni (oltre 130 persone) anche se oltre 100 utenti risiedono anche fino a 20 anni nelle strutture.
Sono comunque oltre 50 gli utenti sotto i trent’anni inseriti nelle varie realtà residenziali.
Lo sport per la disabilità
Anche quest’anno Imoco Volley e De Longhi Treviso Basket sostengono il progetto “Frutto di un sostegno sociale” aderendo alla Giornata provinciale della disabilità.
Le pantere dell’Imoco Volley e i cestisti della De Longhi Treviso Basket sono stati protagonisti di un video spot, che ha promosso in queste settimane, sui social e sul sito dell’iniziativa, giornata del 13 novembre.
Il mondo dello sport trevigiano, che trova in queste due squadre un esempio d’eccellenza, sostiene in questo modo l’inclusione sociale, la condivisione e la solidarietà. Valori che si esprimono ogni giorno nell’attività sportiva come ben testimoniano anche le diverse discipline paralimpiche in cui emergono atleti di grande talento.



