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Oltre la crisi: il valore del lavoro per la persona e per la comunità
Nell'occasione della festa del Lavoro del 1° maggio 2017 la Commissione diocesana per la pastorale Sociale e del lavoro propone alle Comunità cristiane e a tutti i credenti "alcuni spunti di riflessione sulla realtà locale del lavoro e su taluni aspetti economico-sociali" ad esso connessi, a partire dalla constatazione da da quasi un decennio stiamo vivendo una profonda crisi.
La Commissione diocesana per la pastorale Sociale e del lavoro, in occasione del 1° maggio, festa del Lavoro, offre «ai credenti e a tutti gli uomini di buona volontà alcuni spunti di riflessione sulla realtà locale del lavoro e su taluni aspetti economico-sociali» mediante il documento “Oltre la crisi, il valore del lavoro per la persona e per la comunità”, integralmente riportato nel numero di questa settimana e nel sito internet della Diocesi di Treviso.
A un richiamo su alcuni preoccupanti segnali di difficoltà quali il tasso di disoccupazione, in particolare quello giovanile, la numerosità di chiusure e stati di crisi aziendali, di abuso e di precarizzazione del lavoro, di gestione di una finanza che sfugge ai controlli e a scapito dei risparmiatori, la Commissione invita a porre la «massima attenzione e concreto aiuto ai giovani che faticano a entrare nel mondo del lavoro, favorendo percorsi educativi che consentano di acquisire dimestichezza con il lavoro e con i doveri e diritti a esso connessi».
La Commissione ritiene, inoltre, che vada dato sostegno e attenzione a «coloro che fanno impresa nell’agricoltura, artigianato, industria, commercio e servizi: vanno riconosciuti e incentivati il senso e il valore dell’impresa, della capacità di investire, della generazione di lavoro».
Invita i credenti tutti e le associazioni sindacali e imprenditoriali a «intraprendere in modo coraggioso esperienze e modalità per vivere la solidarietà anche in ambito economico e lavorativo, per una equa e giusta redistribuzione sia delle risorse, sia delle opportunità occupazionali, tra quanti hanno troppo e quanti invece hanno poco o nulla».
La Commissione, inoltre, ritiene sia «doveroso che nei Consigli Pastorali ci si soffermi maggiormente su tali problematiche che influiscono in modo pesante sulla vita delle persone», affinché insieme si possano «individuare e suggerire forme più adeguate e consone all’insegnamento evangelico per esprimere solidarietà e aiutare quanti sono in difficoltà nel trovare un’occupazione dignitosa».
(Commissione diocesana per la pastorale Sociale e del lavoro, Gustizia e pace, Salvaguardia del creato)



