Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Per la prima volta è stata Piazza Roma ad accogliere la cerimonia istituzionale del 25 aprile a Quinto di Treviso: un momento solenne e partecipato che ha unito Amministrazione Comunale di Quinto di Treviso e Città di Treviso, rappresentata rispettivamente dal Sindaco Ivano Durigon e dal Consigliere Comunale Nicola Torresan, Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Quinto, Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Parrocchia, associazioni di volontariato e cittadinanza.
Tre i momenti principali che hanno scandito la mattinata, condotta dal Cerimoniere Comunale Samuele Basso ed accompagnata dal Coro Voci del Sile: l’onore ai Caduti con l’alzabandiera in Piazza Roma, la deposizione della corona d’alloro al nuovo monumento dedicato alla Liberazione, realizzato in forma provvisoria e ispirato al “Cippo al Partigiano” collocato lungo la Noalese e dove, sino ad oggi, si erano svolte le celebrazioni del 25 aprile e le allocuzioni delle autorità.
La scelta di trasferire la cerimonia nel centro del paese nasce dalla volontà di garantirne lo svolgimento in piena sicurezza, evitando la collocazione lungo un’arteria stradale ad alta percorrenza, senza rinunciare all’alto valore simbolico del luogo della memoria, a cui si è inteso garantire dignità e partecipazione.
Il monumento riprende i nomi dei partigiani già presenti nel cippo originario: Carlo Bortolato, Vito Rapisardi, Bruno Chiarello, Francesco Calamarino, Bruno Guolo, Ottorino Alessandrini, Luigi Mazzucco, Rino De Vecchi ed Emilio Schreiber, combattenti della brigata “Goffredo Mameli” del Gruppo Brigate Giustizia e Libertà di Trevisi, uccisi dai nazifascisti il 29 aprile 1945. A questi sono stati aggiunti i nominativi legati alla memoria locale del periodo della Liberazione, ampliando così il ricordo condiviso della comunità: Gino Comiotto ed Antonio Pinna, uccisi l’1 settembre 1944 e Marco Graziati, perito il 24 aprile del 1945.
È stato inoltre ricordato il percorso avviato per la realizzazione del monumento definitivo, che sarà collocato entro l’anno: un’opera in pietra rosa, in armonia con i colori della piazza, nata dalla richiesta di ANPI Quinto di Treviso e accolta dall’Amministrazione Comunale. A cerimonia conclusa una parte delle delegazioni ha omaggiato il Cippo del Partigiano storico, lungo la S.R.515 Noalese.
Ufficio stampa Comune di Quinto di Treviso