lunedì, 13 aprile 2026
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Raccolte di ferro ancora bloccate in attesa della legge

Il Ministero dell’Ambiente, nella sua risposta a Realacci e Rubinato, si è impegnato a semplificare la disciplina tenendo conto della specificità delle raccolte benefiche promosse da enti del terzo settore. Ma il Consorzio Priula chiude a qualsiasi deroga, in attesa della normativa.

Il problema era apparso qualche settimana fa nelle pagine del nostro settimanale “La Vita del Popolo” in cui veniva segnalata ormai l’impossibilità ad operare le raccolte del ferro a scopo benefico da parte di associazioni, volontari e parrocchie dopo l’entrata in vigore del Collegato Ambientale. Raccogliendo questo allarme, l’on. Ermete Realacci, ha presentato un’interrogazione parlamentare (numero 5/10488), che è stata sottoscritta anche dalla trevigiana on. Simonetta Rubinato.
Il Ministero dell’Ambiente, nella sua risposta, si è impegnato a semplificare la disciplina tenendo conto della specificità delle raccolte benefiche promosse da enti del terzo settore. Nel ddl “concorrenza”, ora all’esame del Senato, è stato approvato un emendamento che prescrive siano definite con decreto ministeriale le modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi.
“La raccolta differenziata  - commenta l’on. Realacci - è essenziale per il recupero dei materiali in un’ottica di economia circolare. E il volontariato è un elemento essenziale della convivenza e della coesione sociale. E le raccolte a scopo benefico di ferro fanno bene sia all’ambiente che alla società”.
Si legge, sempre nella risposta del Ministro, che sarà chiamato l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ad individuare le modalità semplificate d’iscrizione per l’esercizio dell’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, nonché i quantitativi annui massimi di raccolta per poter usufruire dell’iscrizione con modalità semplificata in modo che anche le parrocchie e associazioni la possano fare.
Ma se da una parte il Ministro dell’Ambiente apre a questa possibilità, dall’altra il Consorzio Priula chiude.
Abbiamo chiesto al direttore del Consiglio di Bacino Priula, dr. Paolo Contò, una qualche forma di deroga (si trova, generalmente, anche nelle cose più impensabili...), in attesa della normativa salva raccolte che il Ministro si è impegnato a scrivere, così da consentire le raccolte già programmate in questi mesi.
“La risposta del Ministro – ci ha detto il dr. Contò - conferma la nostra impostazione e quindi la necessità di intervenire a livello legislativo prima di poter legittimare le raccolte. Mi dispiace, ma dobbiamo attendere la normativa”.
Appello al Ministro: visto che si è impegnato a promuovere iniziative per snellire le procedure, perché non fa da subito una semplice telefonata al Consorzio Priula per attuare il salvataggio delle raccolte benefiche?

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