Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Finisce un altro anno scolastico, portando con sé tante esperienze, soddisfazioni, problematiche nuove e, speriamo, tante belle storie di vita per studenti e insegnanti. Come ogni anno, al termine della scuola arriva la pausa estiva e uno dei rischi maggiori che corrono i genitori è quello di riempire questo tempo con tante cose da fare. L’organizzazione della vita familiare spesso impone questo tipo di scelte: i genitori lavorano e i figli devono comunque essere accuditi. A volte c’è anche dell’altro, ovvero ritenere che pianificare il più possibile il tempo dei nostri figli con esperienze di qualità sia necessariamente un fatto positivo. Il rischio che si corre è che non si riesca a far vivere loro il risvolto più prezioso del tempo estivo, ovvero il tempo stesso che si rivela occasione di socializzazione, incontro e nuove amicizie. Non si tratta di consolidare quelle che già sono in essere: i gruppi classe, sport, catechismo, che sono stati scelti, ma di vivere l’incontro nuovo con chi, invece, sceglierà i nostri ragazzi attraverso un’occasione improvvisa, un viaggio, un’esperienza diversa. Il tempo della noia da contrastare, del peso del non fare nulla e dello stare in dolce compagnia con se stessi. Momenti preziosi per i nostri figli che, spesso, producono idee nuove, iniziative insolite, anche “birichinate” inaspettate. Il contrasto alla noia è spesso un motore sottovalutato ed è lo strumento che ci permette, ancor meglio dell’orologio, di conoscere il valore del tempo, compreso quello dedicato al riposo, necessario per riprendere energie e permettere ai nostri ragazzi di conoscere più profondamente stessi e di dare ordine alle cose. Il tempo lento dello sguardo, della complicità, perché i mesi più freddi, i ritmi serrati e gli impegni scolastici, portano con sé inevitabilmente tante parole, tra noi e i nostri figli, tra insegnanti e ragazzi. La presenza, anche silenziosa, diventa preziosa, perché rafforza un’idea importante: al di là di tutto ci siamo, gli uni per gli altri.