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Treviso: in costante ascesa la richiesta di aiuto psicologico tra i giovani

I dati dei Centri di salute mentale del Distretto Treviso raccontano storie di giovani “bloccati” nel percorso di crescita, che spesso cercano sollievo in vani rimedi come l’abuso di sostanze, l’autolesionismo o i disturbi alimentari. Nel 2025 accolti 812 under 24, 132 i ricoveri

Non è solo una crisi passeggera, è una richiesta d’aiuto che i numeri rendono impossibile ignorare. Nel 2025 i Centri di salute mentale (Csm) del Distretto Treviso (Mogliano Veneto, Oderzo, Treviso, Villorba) hanno accolto 812 giovani under 24, mentre sono stati 132 i ricoveri nei reparti di Psichiatria. Questi ragazzi rappresentano ormai il 20% di tutti i pazienti assistiti, con una crescita costante che tocca punte del 10% ogni anno.

I dati del Distretto Treviso raccontano storie di giovani “bloccati” nel percorso di crescita, che spesso cercano sollievo in vani rimedi come l’abuso di sostanze, l’autolesionismo o i disturbi alimentari.

Per rompere il silenzio e rispondere a questa emergenza l’Unità operativa di Psichiatria del Distretto Treviso, diretta dal dr Mauro Sabattini, insieme al Comune di Treviso, ha organizzato un ciclo di incontri aperti a tutti.

Il primo appuntamento “Cambiare, crescere, stare male: i bisogni psicologici dei giovani” si terrà venerdì 27 febbraio, dalle ore 15:00 alle ore 18:00 a Palazzo dei Trecento a Treviso.

Sarà l’occasione per conoscere i servizi attivi sul territorio, dallo “Psicologo in Comune” allo “Spazio Ascolto” dell’Università Ca’ Foscari.

Gli incontri proseguiranno il 5 giugno (focus sul tema suicidi) e l’8 ottobre (promozione della salute mentale).

“La situazione di Treviso rispecchia una realtà di portata nazionale - spiega il dr Sabattini -. Secondo il Consiglio Nazionale Giovani 7 ragazzi su 10 sentono il bisogno di un supporto psicologico, ma meno della metà riesce a ottenerlo. Anche la FICT (Federazione Italiana Comunità Terapeutiche) conferma l’aumento di patologie psichiatriche tra gli under 25, alimentate spesso dall’isolamento digitale”.

”La giovane età – il commento del direttore generale, Francesco Benazzi - può essere anche un momento di sofferenza ma è soprattutto il tempo in cui tutto può ancora succedere ed è per questo che gli appuntamenti, organizzati da Ulss e Comune, sono importanti per informare i ragazzi sulle opportunità di ascolto e cura che offre il territorio. I nostri specialisti sono a disposizione anche dei genitori, senza giudicare. Abbiate fiducia nelle proposte che vi vengono fatte perché la speranza può essere costruita anche con l’aiuto specialistico”.

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