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Nel 2030 nella Marca trevigiana gli over 65 saranno il 28% della popolazione
La popolazione residente nella Marca Trevigiana è destinata a ridursi e ad invecchiare in modo significativo nei prossimi anni. È quanto emerge dalle previsioni demografiche elaborate dal portale MoMa – Monitor della Marca del Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, realizzato per la visualizzazione di dati e analisi relativi ai comuni della Marca Trevigiana, sulla base dei dati ISTAT, e riferiti in questo caso allo scenario più probabile al 2030. Gli indici delineano un quadro strutturale in profonda trasformazione, in linea con le tendenze regionali e nazionali.
Nel dettaglio, il prof. Daniele Marini, coordinatore scientifico del progetto Mo.Ma., sottolinea come le previsioni indichino da un lato un progressivo ridimensionamento della popolazione più giovane. La quota di residenti under 14 è destinata a diminuire in modo significativo entro il 2030: in Italia passerà dall’11,9% registrato nel 2024 al 10,7%, in Veneto scenderà dall’11,8% al 10,5%, mentre nella provincia di Treviso il calo sarà ancora più evidente, con una riduzione dal 12,2% al 10,7% (-1,5%). Parallelamente, si assisterà a una contrazione della popolazione in età lavorativa, compresa tra i 15 e i 64 anni. A livello nazionale questa fascia della popolazione passerà dal 63,4% del 2024 al 61,5% nel 2030; in Veneto dal 63,3% al 61,1%. Nella Marca Trevigiana dal 63,5% al 61,3% (-2,2%). Dall’altro lato, crescerà in modo marcato la popolazione anziana, con un conseguente aumento dell’indice di vecchiaia. La quota di residenti over 65 salirà infatti in Italia dal 24,7% al 27,8%, in Veneto dal 24,9% al 28,4% e nella provincia di Treviso dal 24,3% al 28,0% entro il 2030.
L’invecchiamento della popolazione comporterà inevitabilmente anche un aumento dell’indice di dipendenza, ovvero del rapporto tra popolazione non attiva – giovani e anziani – e popolazione in età lavorativa. Tale indice crescerà in Italia dal 57,8% al 62,6%, in Veneto dal 57,9% al 63,6% e nella provincia di Treviso dal 57,4% al 63,1%, segnalando un carico sempre più rilevante sulla componente attiva della popolazione. Alla base di questo andamento si collocano principalmente il forte calo della natalità, il miglioramento delle condizioni di vita e della sopravvivenza, che contribuisce all’invecchiamento della popolazione, e flussi migratori che, pur incidendo parzialmente sul riequilibrio demografico, non risultano sufficienti a compensare la diminuzione delle nascite.
Invecchiamento della popolazione, servizi socioassistenziali e inverno demografico sono alcuni dei temi che saranno approfonditi in occasione del convegno “Ritorno al domani. Strategie e processi di sviluppo nella Marca Trevigiana” organizzato dal Centro Studi della Marca Trevigiana all’Auditorium Sant’Artemio della Provincia di Treviso nella mattinata di martedì 3 marzo.
“I numeri che emergono dalle nostre analisi – conclude Marco Della Pietra, presidente del Centro Studi Marca Trevigiana – indicano con chiarezza che il territorio deve prepararsi fin da ora a gestire una popolazione sempre più anziana e una base attiva sempre più ridotta. Rafforzare la rete delle rsa, potenziare i servizi di assistenza domiciliare e investire nella sanità territoriale non è più una scelta rinviabile, ma una necessità urgente. Senza una programmazione tempestiva e coordinata, il rischio è quello di trovarsi ad affrontare, tra pochi anni, una vera e propria emergenza sociale legata alla terza età”.



