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Sostegno a 21 realtà solidali ed ecclesiali da Banca delle Terre Venete

Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo, parte del Gruppo Bcc Iccrea, ha presentato oggi a Casa Toniolo di Treviso, lo stanziamento di 143.850 euro a favore di 21 realtà di riferimento per il welfare territoriale che operano nel territorio, a partire dalle Caritas

Offrire sostegno alle famiglie in difficoltà, ma anche alle persone che si trovano in una condizione di marginalità sociale, con l’obiettivo di fornire un aiuto concreto e mirato per non lasciare indietro nessuno.

Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo, parte del Gruppo Bcc Iccrea, ha presentato oggi a Casa Toniolo di Treviso, lo stanziamento di 143.850 euro a favore di 21 realtà di riferimento per il welfare territoriale che operano prevalentemente in provincia di Treviso. I fondi oggetto di questa donazione provengono da una quota dell’utile di esercizio della Banca e sono stati devoluti a nome dei soci, i quali hanno scelto di destinare queste risorse ad attività di mutualità e beneficenza, in piena coerenza con i valori statutari dell’istituto. L’iniziativa è stata estesa a tutto il territorio di competenza della Banca per un importo complessivo di 326.850 euro, considerando anche le risorse stanziate in provincia di Vicenza.

Nel Trevigiano, il contributo si traduce in un impatto diretto, diffuso e misurabile, capace di rispondere a bisogni primari e urgentiattraverso interventi di aiuto che si traducono in cibo, assistenza e azioni di inclusione per migliaia di persone. Nel dettaglio, i 143.850 euro stanziati andranno al sostegno di 1.218 nuclei familiari, attraverso la distribuzione di pacchi alimentari; consentiranno la preparazione e distribuzione di 4.140 pasti a favore di persone in difficoltà; oltre a finanziare interventi mirati di supporto sociale, tra i quali voucher per l’acquisto di materiali per il doposcuola destinati a famiglie fragili; beni di prima necessità per l’accoglienza di donne vittime di violenza; iniziative a favore dei detenuti dell’istituto penitenziario minorile, tra cui pacchi con beni primari e momenti di socializzazione.

Afferma Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete: «La solidarietà è un valore fondante del nostro modo di fare e di essere banca. Il nostro Statuto rappresenta una guida concreta: destinare parte degli utili a iniziative di beneficenza significa trasformare i principi cooperativi in azioni reali, compiendo la dimensione sociale dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) utilizzati per misurare la responsabilità etica delle aziende e centrando il Goal 1 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. È così che vogliamo la nostra banca: vicina al prossimo e profondamente radicata nella comunità».

Sottolinea Pietro Pignata, vicepresidente vicario di Banca delle Terre Venete: «Il portato di questo intervento nel Trevigiano dimostra l’impatto che possiamo generare insieme al territorio: migliaia di pasti e famiglie sostenute, progetti sociali capaci di incidere davvero sulla qualità della vita delle persone più fragili e rafforzando le reti locali di solidarietà che restituiscono dignità e opportunità. Un segnale forte di attenzione verso la collettività».

Il contributo di 143.850 sostiene concretamente 21 enti caritatevoli impegnati quotidianamente nel contrasto alla povertà e nel supporto alle fragilità sociali: Caritas Treviso; Convento San Francesco di Treviso; Caritas Valdobbiadene; Discepole del Vangelo di Castelfranco ; Cenacolo del Pane di Fonte ; Associazione “La Prima Pietra” di Treviso; Caritas San Vito di Altivole; Caritas Vallà di Riese; Caritas Castello di Godego; Caritas Castelfranco Veneto; Caritas Vedelago; Caritas Caerano di Montebelluna; Caritas Paese; Una Casa per l’Uomo di Montebelluna; Comunione e Liberazione. Si aggiungono per l’area dell’Alta Padovana: Caritas Tombolo; Caritas San Martino di Lupari; Caritas Galliera Veneta; Caritas Piombino Dese; nel Bellunese la Caritas Fener e nel Vicentino Caritas Mussolente. Di seguito, alcuni commenti raccolti durante la conferenza stampa.

Don Bruno Baratto, direttore della Caritas di Treviso: «Ringraziamo Banca delle Terre Venete per questo sostegno, che rappresenta un aiuto concreto e prezioso per il nostro territorio. Le risorse vengono destinate in gran parte ai nostri centri di ascolto e distribuzione, che sono in contatto diretto con le famiglie in difficoltà e ne valutano i bisogni reali. Oggi le situazioni di fragilità sono sempre più complesse: non si tratta solo di povertà economica, ma spesso si intrecciano aspetti lavorativi, abitativi, relazionali e sanitari. Per questo il contributo economico è fondamentale, ma è soprattutto parte di un percorso più ampio di accompagnamento, che mira a sostenere le famiglie e a costruire insieme progettualità durature in risposta ai loro bisogni coinvolgendo le risorse delle comunità e del territorio».

Padre Oliviero Svanera, rettore della Chiesa di San Francesco a Treviso: «Questo intervento si inserisce in un contesto particolarmente significativo, quello dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, che ci invita ad attualizzare il suo carisma attraverso gesti concreti di carità. Nel nostro convento portiamo avanti diverse iniziative a sostegno delle persone in difficoltà, e sul territorio collaboriamo con realtà ecclesiali come la Comunità di Sant’Egidio e il movimento di Comunione e Liberazione. Dall’organizzazione di momenti conviviali e pasti condivisi con persone in situazione di fragilità, all’accoglienza abitativa temporanea, fino alle attività di sostegno in ambito carcerario: sono azioni che mettono al centro la dignità della persona. Il contributo ricevuto rappresenta un sostegno importante per dare continuità e forza a queste iniziative».

Silvia Favaro, presidente La Prima Pietra di Treviso: «Siamo attivi ogni settimana alla casa circondariale di Treviso offrendo beni di prima necessità e creando occasioni di incontro. Ogni sabato mattina organizziamo momenti di gioco e convivialità per alcuni detenuti, compresi coloro che hanno difficoltà fisiche, psichiche e relazionali, con l’obiettivo di creare spazi inclusivi che favoriscano la relazione. Siamo presenti anche due domeniche al mese la mattina per la messa e stiamo preparando un momento di festa per Pasqua dedicato ai detenuti e alle loro famiglie».

Federica Cipolla, presidente Una Casa per l’Uomo di Montebelluna: «La nostra cooperativa sociale tra le varie attività gestisce case rifugio e centri antiviolenza per donne vittime di violenza domestica e servizi notturni per persone senza dimora. I buoni spesa di Banca delle Terre Venete non rappresentano solo un sostegno alimentare: nelle nostre strutture diventano strumento educativo, occasione per accompagnare donne e nuclei accolti nella gestione autonoma del budget quotidiano. Una collaborazione possibile perché fondata su valori condivisi — mutualità, radicamento nel territorio, attenzione alle persone — che oggi si traducono in un gesto concreto: la comunità che si prende cura di sé stessa».

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