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Sant’Antonino: al via il secondo stralcio dei lavori per la messa in sicurezza della strada

Coalizione civica soddisfatta per i cordoli a protezione della ciclabile: “Vittoria per i ciclisti, le opposizioni e i comitati di cittadini”. L’opera terminerà a luglio 2024

Al via i lavori di messa in sicurezza di strada Sant’Antonino. Il 20 novembre è partito il secondo stralcio dell’intervento che prevede la realizzazione – nei tratti di larghezza adeguata – di una pista ciclopedonale su entrambi i sensi di marcia di strada Sant’Antonino nel tratto compreso tra strada Stradelle (in prossimità della chiesa parrocchiale di Sant’Antonino) e via Zermanese (vicino alla stazione ferroviaria). La piattaforma stradale viene riorganizzata predisponendo corsie da 3 metri, una banchina di minimo mezzo metro, uno spartitraffico invalicabile (dove presente) di mezzo metro, la larghezza della pista ciclopedonale sul margine nord-est, in sede propria o su corsia riservata, superiore a 1,50 metri e la larghezza della ciclopedonale sul margine sud-ovest, ottenuta mediante allargamento del marciapiede sopraelevato esistente, di minimo 2 metri.

Dove le attuali dimensioni della strada non consentiranno di apportare modifiche (in prossimità della chiesa di Sant’Antonino e nel tratto compreso tra il sottopasso e via Zermanese in prossimità della ferrovia), per garantire la sicurezza dei ciclisti si prevede l’istituzione di una zona a velocità limitata a 30 km/h.

Il progetto, inoltre, prevede l’asfaltatura di tutta l’area d’intervento, la realizzazione degli attraversamenti pedonali in asfalto stampato e colorato, l’inserimento di segnaletica podotattile lungo il margine ovest, nei tratti oggetto di allargamento del marciapiede, nonché opere di manutenzione straordinaria del sottopasso.

L’importo totale del progetto è di 1.075.700 euro. I lavori termineranno a luglio 2024.

“Si tratta del completamento della messa in sicurezza di via Sant’Antonino - sottolinea l’assessore Opere pubbliche del Comune di Treviso, Sandro Zampese -. Eravamo partiti dal confine comunale fino alla chiesa e ora procederemo dalla chiesa fino alla ferrovia”.

Con i lavori sono comparsi anche i primi cordoli per la messa in sicurezza delle ciclabili, da tempo richiesti dalle opposizioni in Consiglio comunale: “Sono apparsi in questi giorni - ha commentato Gigi Calesso, di Coalizione civica - i cordoli di gomma a protezione di alcuni tratti della nuova pista ciclabile che dalla chiesa di Sant’Antonino arriva fino al confine con il comune di Casier, una pista finora rappresentata solo da una striscia gialla sull’asfalto che non garantiva nessuna sicurezza ai ciclisti e non impediva l’utilizzo della pista come «terza corsia» o parcheggio per gli autoveicoli. È una piccola battaglia vinta per i ciclisti, i comitati di cittadini, le associazioni ambientaliste e le forze politiche di opposizione che da anni chiedono che le piste ciclabili cittadine siano dotate di adeguati sistemi di separazione fisica dalle corsie riservate agli automobilisti”. “La possibilità di utilizzare la bicicletta in modo comodo e sicuro per gli spostamenti quotidiani - ha proseguito Calesso -, la trasforma in un’alternativa concreta all’utilizzo dell’autoveicolo privato con la riduzione di inquinamento atmosferico e intasamenti stradali che ne consegue. Speriamo, adesso, che la posa dei cordoli venga estesa agli altri tratti di via Sant’Antonino e alle tante piste ciclabili in città che sono solo «una striscia gialla sull’asfalto»: penso, solo per fare degli esempi, a viale IV Novembre, a viale Fratelli Bandiera, a via Callalta. Il fatto che tante piste in città siano «da sempre» senza protezione per i ciclisti non è un buon motivo perché non vengano messe in sicurezza”.

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