Chiesa

Chi aderisce entra a fare parte di un gruppo, esce dalla propria singolarità per pensare ad un cammino insieme; entra a fare parte di una organizzazione nella quale sperimentare le regole della convivenza e allenare le relazioni al dialogo e al rispetto. Si fa parte di un’organizzazione nella quale imparare e curare la democraticità, la cura di tutte le età, l’accompagnamento di tutte le condizioni di vita.

La veglia diocesana dei giovani a San Nicolò è stata caratterizzata dall’invito a scoprire la bellezza e la preziosità della propria vita, pur nelle difficoltà. Il Vescovo ha spronato i ragazzi e le ragazze a vivere la relazione con Gesù nel dono di sé.

La liturgia di questa seconda domenica di Avvento sottolinea l’annuncio di un nuovo intervento di Dio nella storia a favore di ogni uomo: è il Signore che, per primo, sta preparando una strada per il suo popolo

Il brano di questa prima domenica di Avvento fa parte dell’ultimo discorso di Gesù, riportato dall’evangelista Luca al capitolo ventunesimo, prima del racconto della Passione. Viene detto “escatologico” perché parla delle cose “ultime”, quelle che devono accadere alla fine della storia. In realtà, però, offre molte indicazioni per vivere il presente

La Chiesa, che significa le parrocchie, gli istituti ecclesiastici, gli ordini religiosi, ha sempre pagato l’Ici, ora Imu. Quindi, dove sta tutto questo clamore?

Alla presentazione della nuova realtà del Centro della famiglia, il presidente della Pontificia accademia per la vita ha ricordato che la famiglia è il luogo originario dove impariamo a convivere in pace tra diversi. Una sfida che anche la Chiesa deve affrontare, non solo per sé, ma per la città e per il mondo.

Il mondo digitale è una "piazza" da abitare: ne sono convinti i giovani della Comunità Teologica che ha scelto di dedicare un anno di riflessione alla formazione intellettuale in questo particolare contesto multimediale. Hanno anche scelto di aprire una pagina Facebook ed Instagram comunitaria, amministrata da una commissione di seminaristi, per poter raccontare la vita della comunità e l’esperienza di annuncio vocazionale

Durante il periodo di Avvento molte parrocchie, sempre più spesso a livello di Collaborazione pastorale, promuovono momenti di ritiro, lectio divina, spiritualità. Pubblichiamo qui sotto quelli che ci vengono segnalati.

Al cuore della crisi attuale si delinea il passo nuovo di papa Francesco, che è una riforma reale del governo ecclesiale. Tale revisione va intesa certamente in senso spirituale, «ma essa deve condurre verso una nuova figura del vivere insieme nella chiesa, figura che Francesco descrive con l’espressione “una chiesa interamente sinodale”».Solo un sentimento reale e quasi-fisico di “fraternità” – sostiene Theobald – può rendere possibile un superamento della lotta sociale".

L'annuale Giornata di preghiera e sostegno economico ricorda quanto importante sia, per una diocesi, il dono di giovani che si preparano a diventare sacerdoti. "Dobbiamo scovarli - scrive il Vescovo - questi giovani, desiderosi di donarsi". E soprattutto "dobbiamo farli incontrare con Gesù". In un contesto ecclesiale attento e accogliente, con comunità che non "pretendano" preti ma li sappiano generare come grembo fecondo

Il domenicano padre Monge ospite mercoledì 21 novembre del Seminario vescovile di Treviso, in occasione del “Dies academicus” che segna l’inizio dell’anno per lo Studio Teologico interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto, la Scuola di Formazione teologica della Diocesi di Treviso e l’Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I”. Giovedì 22 il teologo Theobald alla Facoltà teologica di Padova

Nell'omelia della Messa per la Giornata mondiale dei poveri, a cui hanno partecipato nella basilica di San Pietro 6mila persone, il Papa si è soffermato sulla povertà come paradigma del cristiano: "Vivere a contatto con i bisognosi non è la moda di un pontificato". "L'ingiustizia è la radice perversa della povertà", ha ribadito, denunciando che il grido dei "tanti Lazzaro" nel mondo è sempre più forte, ma sempre meno ascoltato dai ricchi.

"Fin dagli anni ’80 del secolo scorso - spiega il testo del comunicato ufficiale diramato dalla Cei - molti medici, ammalati e loro familiari si sono fatti portavoce del desiderio di poter invocare in modo speciale questo santo per una realtà di sofferenza – il tumore – in questo nostro tempo sempre più diffusa e angosciante".Ora manca il placet del Vaticano.

Si tratta di passare da un approccio che, solitamente, ci vede contabili delle sofferenza altrui, a protagonisti di un percorso di partecipazione attiva, che ci porta a costruire comunione, a essere persone salde e vere. In diocesi, alla Casa della carità, un pranzo condiviso; poi si assisterà a un film al cinema Aurora.

Il testo della nuova edizione sarà ora sottoposto alla Santa Sede per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del Padre nostro (“non abbandonarci alla tentazione”) e dell’inizio del Gloria (“pace in terra agli uomini, amati dal Signore”).

È stata condivisa la creazione presso la Cei di un “Servizio nazionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”, con un proprio Statuto, un regolamento e una segreteria stabile, in cui laiche e laici, presbiteri e religiosi esperti saranno a disposizione dei vescovi diocesani. Il Servizio sosterrà nel compito di avviare i percorsi e le realtà diocesani – o inter-diocesani o regionali – di formazione e prevenzione.

Si chiama “Testa o Cuore” ed è un agile manuale per approcciarsi a quella che l’autore definisce “l’arte del discernimento”. L’autore in questione è Gaetano Piccolo, padre gesuita e docente di Filosofia teoretica all’Università Gregoriana di Roma, venerdì 9 novembre a Treviso, in occasione della presentazione della sua ultima opera.

A queste domande hanno provato a rispondere Roberta Ronchiato, biblista, e il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, sabato 10 novembre di fronte a un centinaio di rappresentanti delle Caritas parrocchiali riuniti per l’assemblea diocesana nell’auditorium San Pio X. Nell'imminenza della Giornata mondiale dei poveri.