Chiesa

“La gioia di vedervi e incontrarvi è grande: ho tanto desiderato questo momento, ci ha fatto aspettare tanto, grazie per essere qui!”. È il saluto del Papa ai congolesi, davanti a oltre un milione di persone. "In un mondo scoraggiato per la violenza e la guerra, i cristiani fanno come Gesù: davanti alla miseria di chi lo ha rinnegato e abbandonato, mostra le ferite e apre la fonte della misericordia”.

Per chi non potrà essere presente, la possibilità di partecipare alla marcia attraverso il canale 17 del digitale terrestre. Dalle 16.30 interviste in studio, testimonianze e voci dalla marcia, alle 17.30 la messa dal PalaDue di Bassano, concelebrata dai tre vescovi di Treviso, Vicenza e Padova

Un invito a mettersi in cammino, per costruire la pace a partire dai nostri territori e dalle nostre relazioni. La Marcia della pace di domenica 29 gennaio, che coinvolgerà le tre diocesi di Treviso, Padova e Vicenza, sarà un momento di condivisione importante fra Chiese sorelle per invocare, insieme, il dono della pace. Gli appelli di mons. Tomasi, mons. Cipolla e mons. Brugnotto.

E’ il maestro a scegliere i suoi discepoli, cominciando dai pescatori di Galilea. Egli chiama persone concrete, ma non da sole: Gesù sente il bisogno
di generare una comunità di chiamati (ecclesia), che viva in maniera nuova ed autentica questo mutamento esistenziale e se ne faccia testimone

Contestualmente all’arrivo del Vescovo, è iniziato nella diocesi brasiliana di Roraima il servizio dei missionari fidei donum della nostra diocesi (don Edy Savietto e i coniugi Giorgio Marino e Cristina Boldrin) che vivranno a Pacaraima, alla frontiera con il Venezuela. Mons. Tomasi ha fatto anche una "rapida puntata" oltre il confine, a Santa Elena de Uairén.

Mons. Tomasi è partito oggi assieme al direttore del Centro missionario, don Gianfranco Pegoraro, e ai missionari che inizieranno a prestare servizio nella diocesi brasiliana di Roraima: don Edy Savietto, e i coniugi Giorgio Marino e Veronica Boldrin. Dal Brasile, il vescovo si sposterà nella missione del Paraguay e tornerà il 27 gennaio.

Papa Francesco ha scelto la "Pacem in terris" come filo rosso del suo discorso di inizio d'anno al Corpo diplomatico. Donne "ancora cittadine di seconda classe", con in Iran e Afghanistan. No al "presunto diritto all'aborto" e appello all'Italia perché contrasti l'invero demografico. Per le migrazioni "non procedere in ordine sparso". Disarmo integrale e abolizione della pena di morte la via da seguire. "Ridare dignità al lavoro".

Si è ripetuta il 6 gennaio in cattedrale la bellezza della celebrazione eucaristica solenne nella festa dell’Epifania, animata dalle comunità cattoliche di origine straniera presenti in diocesi di Treviso. L’auspicio del Vescovo: “Io vorrei tanto che noi qui potessimo essere profezia e promessa che si realizza"

Questa celebrazione è "il segno e l’espressione della gratitudine al Signore per il dono che ha fatto alla Chiesa universale di questo suo servitore, di questo uomo di Dio, pensatore e teologo “in ginocchio” davanti al Signorene pastore della Chiesa universale in quanto successore di Pietro, in tempi difficili della storia dell’umanità"

Diversi gli appuntamenti previsti nel programma realizzato con il coordinamento degli uffici della prossimità della diocesi di Treviso dal titolo “Un grido di pace risuona nella notte”. Partecipano Ufficio diocesano Migrantes, Caritas Tarvisina, Centro Missionario diocesano e gli Uffici di Pastorale sociale e del Lavoro, Giustizia, Pace e salvaguardia del Creato. L'augurio del Vescovo.

Sono già 40mila, dato fino alle 14 di oggi, i fedeli che hanno reso omaggio alla salma del Papa emerito Benedetto XVI, traslata dal Monastero Mater Ecclesiae alla basilica di San Pietro. Le voci dei fedeli in piazza. Basilica aperta anche domani e dopodomani dalle 7 alle 19. Il 5 gennaio alle 9.30 i funerali presieduti da Papa Francesco in piazza San Pietro.