Chiesa

Il vescovo Michele non si è nascosto che i motivi della “lieta notizia” sono gli stessi che “sono causa di altri sentimenti, forse più egoisti, ma altrettanto sinceri, e un po’ più malinconici”. Il vescovo ha ringraziato don Giuliano per la disponibilità a mantenere le funzioni di Vicario generale fino alla convocazione diocesana del cammino sinodale, che si terrà il 23 ottobre.

L'annuncio oggi in Vescovado. La comunicazione è stata data in contemporanea nella Sala stampa Vaticana e nella sede del vescovado di Vicenza, dal vescovo Beniamino Pizziol, che ha recentemente rassegnato le proprie dimissioni al Papa per raggiunti limiti di età.

Riflessione sulle fatiche e tante responsabilità, anche di ordine amministrativo ed economico-gestionale, cui sono chiamati oggi i preti diocesani all'interno delle rispettive parrocchie. In alcuni casi, l'impegno può diventare sfibrante. Una strada possibile consiste nel cominciare a dire qualche "no", attuando scelte ponderate, magari tralasciando o ridimensionando alcune prassi e scadenze pastorali, mettendo maggiormente al centro della parrocchia l'ascolto e la Parola. "Saremo comunque pastori, che curano le comunità cristiane in modo un pò diverso, più sinodale e sostenibile per tutti". 

Il vescovo ausiliare di Lima (Perù) ha visitato la “sua” diocesi titolare e ha incontrato il vescovo Michele Tomasi. "Mi ha colpito il rapporto di questi luoghi con la natura, essi rappresentano un invito alla contemplazione”.

"Vicini e solidali con chi soffre ed è in cerca di risposte ai tanti problemi quotidiani, rivolgiamo un appello agli elettori, ai giovani, a chi ha perso fiducia nelle Istituzioni e agli stessi rappresentanti che saranno eletti al Parlamento". Lo scrivono i vescovi italiani in un appello alle donne e agli uomini del nostro Paese firmato dal Consiglio permanente della Cei, riunito a Matera dal 20 al 22 settembre.

Nel suo messaggio per la GMG, che si celebrerà a Lisbona nel 2023, papa Francesco esorta i giovani a imparare dalla "fretta buona" di Maria per andare incontro ai bisogni dei fratelli.

Un ricco proprietario licenzia l’amministratore per cattiva gestione. Destinataria della parabola è la comunità dei suoi discepoli, la Chiesa. E' a lei che il Signore offre l'amministrazione dei suoi doni più preziosi: la Parola, i Sacramenti, l'amore, la speranza

Il Papa ha concluso il suo viaggio in Kazakhstan tornando sul tema portante del suo 38° viaggio apostolico: la pace. Subito prima, la firma della Dichiarazione finale a conclusione del Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali.

Alla presenza del Vicario Generale della Diocesi di Treviso, don Giuliano Brugnotto, si è svolta lunedì 12 settembre, in tarda serata, la seduta inaugurale del nuovo consiglio direttivo della Fondazione. Cresce la rappresentanza femminile, la designazione di ben 3 nuove consigliere porta infatti in maggioranza il numero delle donne in seno al consiglio.

Il 12 e 13 settembre i Vescovi del Triveneto si sono incontrati a Bressanone, per un momento di fraternità e conversazione spirituale. Toccati numerosi temi della vita ecclesiale e attualità, a partire dalla situazione economico-sociale.

“Il nuovo beato ha vissuto così: nella gioia del Vangelo, senza compromessi, amando fino alla fine. Egli ha incarnato la povertà del discepolo, che non è solo distaccarsi dai beni materiali, ma soprattutto vincere la tentazione di mettere il proprio io al centro e cercare la propria gloria. Al contrario, seguendo l’esempio di Gesù, è stato pastore mite e umile”. È il ritratto di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, stilato dal Papa, nell’omelia della Messa per la beatificazione.

L'attuale arcivescovo di Udine, già vescovo di Treviso, venne, infatti, ordinato presbitero a Riese Pio X per le mani del vescovo Antonio Mistrorigo il 3 settembre 1972. Insieme a lui altri tre preti novelli: mons. Dionisio Salvadori, mons. Arduino Beltrame e don Ruggero Gallo. L’ordinazione avvenne contemporaneamente all’elevazione a santuario di San Pio X della chiesa parrocchiale.

Il patriarca Moraglia ricorda l’umiltà e la fortezza di papa Luciani, che diventa beato il 4 settembre.

I vescovi italiani per la Giornata: "Quando Gesù prende il pane nelle sue mani, accoglie la natura medesima, il suo potere rigenerativo e vitale; e, dicendo che il pane è «suo corpo», Egli sceglie di inserirsi nei solchi di una terra già spezzata, ferita e sfruttata".

No alla "mondanità spirituale", sì alla capacità di stupirsi tornando ognuno alla propria Galilea. È l'indicazione del Papa, durante la messa presieduta nella basilica di San Pietro davanti a circa 4.500 persone, tra cui i nuovi cardinali creati sabato scorso e ai circa 200 che hanno partecipato alla "due giorni" di riflessione sulla Praedicate Evangelium.

"Con le sue riforme in tanti aspetti della vita della chiesa ha avuto un unico scopo: trasformare la liturgia da rito estetico a momento di partecipazione attiva della vita cristiana, capace di rendere vivi e vitali i misteri del cristianesimo", ha detto il vescovo. Ancora viva la sua enciclica sugli indigeni mentre si apre l'impegno della nostra diocesi nell'Amazzonia brasiliana.

Celebrate questa mattina nel duomo di San Donà di Piave le esequie di mons. Bruno Gumiero, 101 anni, tornato alla Casa del Padre nella festa dell'Assunta. Il ricordo del Vescovo: "Ha attraversato un secolo con lo sguardo di un prete dedito, intelligente, appassionato della vita, del ministero, della Chiesa e – a detta di tutti – equilibrato, ammirato, stupito e riconoscente dei tanti doni di Dio che sapeva cogliere e riconoscere, per sé e per gli altri"

Forte il richiamo di mons. Tomasi alla responsabilità civica e al bene comune, a servizio della dignità di ogni persona, il richiamo al valore di una vita di relazioni e di cura reciproca e al camminare insieme, come abbiamo saputo fare durante la pandemia e nell’accoglienza ai profughi della guerra. Importante anche l’appello alla cura della terra, meravigliosa e ferita, potente e fragile.