Chiesa

Francesco si sofferma sulle conseguenze causate dagli “abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”. Il Santo Padre sottolinea che “le ferite non spariscono mai e ci obbligano a condannare con forza queste atrocità, come pure a concentrare gli sforzi per sradicare questa cultura di morte”. 

Giovani di tutta Italia a Roma per Papa Francesco. Un lungo intreccio di strade e pellegrinaggi che si è chiuso con il grido dei giovani "Siamo qui". Il card. Bassetti, presidente della Cei, racconta questo incontro di preghiera, festa e testimonianza: "La Chiesa non può stare in panchina con i giovani. Deve essere al loro fianco per indicare la direzione. Deve accompagnarli a guardare verso l’alto, come solo le aquile sanno fare. La Chiesa deve aiutarli perché guardino in alto"

Ai 50mila giovani italiani che si sono dati appuntamento al Circo Massimo il Papa ha chiesto di correre forte, con passi più veloci di quelli degli adulti, come ha fatto Giovanni andando verso il sepolcro vuoto di Gesù. L'altro modello additato ai giovani è San Francesco d'Assisi: un giovane che ha sognato in grande e ha cambiato la storia dell'Italia. "Non abbiamo paura", l'invito finale. Tra i giovani che hanno dialogato con il Papa anche un giovane della diocesi di Treviso, Dario, 24 anni, infermiere in un reparto di Cure palliative

Più di 800 arrivano dalla diocesi di Treviso. Hanno camminato, sotto il sole, in mezzo a paesaggi mozzafiato e tra le pieghe della quotidianità, e ora “Per mille strade” decine di migliaia di giovani di 195 diocesi italiane stanno arrivando a Roma, dove doggi e domenica è in programma l’incontro con papa Francesco. Un primissimo bilancio dei pellegrinaggi nelle parole degli incaricati regionali di pastorale giovanile

Ieri notte è tornato alla Casa del Padre don Giuseppe Ravanello. Risiedeva in Casa del Clero. Già parroco di S. Agnese di Treviso e amministratore parrocchiale di Santa Maria della Vittoria fino al 2013, don Giuseppe era nato a Nogarè di Crocetta del Montello il 26 marzo del 1922 ed era stato ordinato sacerdote il 7 luglio del 1946. I funerali saranno presieduti dal vescovo Gianfranco Agostino Gardin sabato 11 agosto alle ore 10 nella parrocchia di S. Agnese di Treviso.

Cresciuto a San Donà di Piave, aveva continuato l’attività dello studio tecnico di geometra del padre Attilio, morto in campo di concentramento. Alcune chiese ed altre strutture parrocchiali e diocesane, oltre a numerosi edifici civili, portano la sua firma, ma sarà ricordato soprattutto per la sua generosità, per il suo impegno ecclesiale e civile.

Oggi, lunedì 6 agosto, guidati dal Vangelo di Marco e accompagnati dal vescovo Gianfranco Agostino Gardin, che ha presieduto la celebrazione eucaristica ad Aquileia, hanno approfondito il tema del battesimo come origine della fede cristiana. Da Aquileia, infatti, partì l’evangelizzazione di queste terre.

Il 6 agosto 1978 moriva Giovanni Battista Montini, che il prossimo 14 ottobre sarà proclamato santo da papa Francesco. La sua passione per Cristo lo ha reso sensibile alle nuove vie che lo Spirito apriva nel nostro tempo.

Pellegrini da tutta la diocesi per il Sinodo dei Vescovi. Le tappe saranno Aquileia, Treviso e infine Roma con il Papa. Dal 6 agosto quattro carovane percorreranno tragitti diversi per riunirsi in alcuni momenti. Saranno approfonditi i verbi del discernimento vocazionale: conoscere, interpretare, scegliere.

Sabato 7 luglio luglio, nella messa presieduta da mons. Coreggio, anche la preghiera per don Pierluigi Guidolin nel trigesimo della morte. Presenti i seminaristi della Comunità ragazzi di Treviso con i loro sacerdoti educatori

Da Bari Papa Francesco e i Patriarchi delle Chiese del Medio Oriente rilanciano un forte appello per la pace. La risposta alle guerre, alla violenza e all'ingiustizia risiede nella rinuncia delle logiche di supremazia e nello sradicamento della miseria. Un monito ai potenti che mentre parlano di pace alimentano sfrenate corse al riarmo.

"Questo riconoscimento colma tutti di gioia, sancisce di fronte a tutta la Chiesa quanto i fiorentini hanno riconosciuto nella persona del loro sindaco già nel corso della sua vita”. Così l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, commenta la decisione del Papa di promulgare il decreto con cui vengono riconosciute le "virtù eroiche".

ll 7 luglio Francesco ha convocato un incontro di preghiera e riflessione con i capi delle Chiese d’Oriente sulle persecuzioni contro i cristiani. “Su di te sia la pace. Cristiani insieme per il Medio Oriente” è il tema dell’incontro di Bari.Intervista a Tawadros II, patriarca della Chiesa copto-ortodossa di Alessandria.

"Una grande impresa in perdita". Così Papa Francesco, nella preghiera ecumenica a Ginevra, ha definito l'ecumenismo, mettendo in guardia dalla divisione tra "conservatori" e "progressisti". Il cristiano si schiera solo da una parte: quella di Gesù e del Vangelo. Nell'incontro ecumenico, il Papa ha chiesto "un nuovo slancio evangelizzatore", ricordando che la Chiesa non è una Ong: cresce per attrazione.

Pubblicato l’Instrumentum Laboris per il Sinodo dei vescovi. Alla redazione finale di questo documento si è giunti attraverso un percorso molto partecipato: questionari, un seminario internazionale sulla condizione giovanile, una riunione presinodale.

Nel 40° anniversario dell’elezione a pontefice e della prematura scomparsa di papa Giovanni Paolo I, il museo Albino Luciani di Canale d’Agordo (Musal) organizza una ricca serie di eventi per ricordare il “Papa del sorriso” attraverso mostre fotografiche, incontri e concerti. Un ricco programma di eventi che avrà come teatro principale Canale d’Agordo.

Ricevendo sabato, nella Sala Clementina, il Forum delle associazioni familiari, il Papa ha lasciato da parte il testo scritto per parlare "con il cuore" a 360°, per quasi mezz'ora: "Non stancatevi di sostenere la crescita della natalità in Italia, sensibilizzando le istituzioni e l’opinione pubblica sull'importanza di dar vita a politiche e strutture più aperte al dono dei figli".

Sono i tre imperativi contenuti nel messaggio per la seconda Giornata mondiale, in programma il 18 novembre. "Un serio esame di coscienza", la richiesta, per dire no alla "fobia" verso i poveri e rifuggire dal protagonismo nelle attività a loro dedicate. Politiche "indegne", la denuncia, spesso opprimono o intimoriscono i poveri.