Chiesa

Nel piano salvifico del Padre, c’è posto per tutti. Non ci può essere qualcuno che si possa considerare “irrecuperabile”. Chiunque, pur partendo dalla situazione più disperata, se avrà anche un solo momento della sua vita nel quale accetta di “lavorare nella vigna del Signore”, merita che gli sia riconosciuto ciò che è giusto

“Sentimenti diversi e profondi quelli che sto vivendo. Intuisco che cosa prova un fidei donum quando parte per un’altra Chiesa. Il senso del distacco, insieme all’attesa. Porto con me l’essermi giocato in tante realtà diverse, a contatto con sacerdoti, laici, religiosi e religiose, nella collaborazione con i vescovi, consapevole del dono grande che mi ha fatto il Signore”

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto si sono ritrovati - in maniera prolungata e "in presenza" dopo molte riunioni svolte nei mesi scorsi perlopiù in videoconferenza - nelle giornate di lunedì 14 e martedì 15 settembre 2020 presso il Seminario di Pordenone (Diocesi di Concordia-Pordenone).

E’ possibile che Dio ponga una “condizione” al suo perdono? Non si tratta di un suo dono assolutamente gratuito? Certamente il suo perdono precede e anticipa, come risulta evidente dalla parabola. Il problema è che, se tale perdono non viene pienamente accolto, ossia, se non trasforma la vita di colui al quale viene offerto, risulta inefficace

Le linee guida italiane per vivere in questo tempo i cammini di iniziazione cristiana e ricominciare in sicurezza

Si chiama "amore sociale" la via d'uscita dall'emergenza sanitaria in atto. Ne è convinto il Papa, che ha dedicato l'udienza di oggi, nel Cortile di San Damaso, alla "buona politica" come via "decisiva per affrontare ogni tipo di crisi". No agli "interessi di parte" sul vaccino e ai "devoti di Ponzio Pilato". Il Covid-19 è "un virus che non conosce barriere" e che esige il rifiuto di ogni "cultura dello scarto".

Don Gianfranco Pegoraro, direttore del Centro missionario, lascia la parrocchia di Castagnole, dove arriverà don Michele Secco. Altre scelte riguardano vicari e collaboratori parrocchiali.

I cristiani sono chiamati a essere espressione del desiderio delPadre “che neanche uno di questipiccoli si perda”. Con tre atteggiamenti: la correzione fraterna, la responsabilità di “sciogliere e legare” e la preghiera per chi rischia di “perdersi”

“Ad un mese dalla tragedia – le parole del Papa – il mio pensiero va al caro Libano e a questa popolazione duramente provata”. “Il Libano non può essere abbandonato alla sua solitudine”, l’appello per un luogo che per oltre 100 anni è stato “un Paese di speranza” e “un luogo di tolleranza, di rispetto, di convivenza unico nella regione”. Nelle parole del Papa, “il Libano rappresenta qualcosa di più di uno Stato: è un messaggio di libertà, un esempio di pluralismo tanto per l’Oriente quanto per l’Occidente. Non possiamo permettere che questo patrimonio vada disperso”. Ecco come a Beirut sono state accolte queste parole.

Veniva eletto 42 anni fa il "Papa del sorriso": 33 giorni di pontificato che hanno segnato la Chiesa. Nell’ultimo Angelus, due giorni prima della morte, dice: “Ciascuno di noi cerchi di essere buono e di contagiare gli altri con una bontà tutta intrisa della mansuetudine e dell’amore insegnato da Cristo”

Il 6 agosto di ogni anno, nel giorno della Trasfigurazione del Signore, l’associazione Foedus Sacerdotale, di cui fanno parte sacerdoti delle Diocesi di Bolzano-Bressanone e di Innsbruck, celebra la propria festa titolare. Stamattina la celebrazione eucaristica nel duomo di Bressanone, presenti i vescovi Ivo Muser e Michele Tomasi

Nel dialogo si è potuto riflettere sulle urgenze e sulle necessità delle famiglie di oggi e sulla bellezza della famiglia come piccola Chiesa domestica, chiamata a testimoniare il Vangelo della famiglia; si è affermata poi la necessità che la famiglia sia “soggetto della pastorale”.