Società e Politica

L'intervista a Nicola Conte, ventitreenne di Trevignano che aderisce alla campagna #UNONONBASTA, perché un miliardo di euro per le politiche giovanili non è sufficiente e i ragazzi ne chiedono venti per ricostruire il futuro

Il Governo ha dato il via al Piano nazionale di ripresa e resilienza. L'azione di rilancio dell'Italia per superare la crisi dovuta alla pandemia si sviluppa su tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale

Il racconto di Daniela Andrisano, contagiata al ritorno dall'Ecuador: "Grazie al Covid ho vissuto un'esperienza di fede dolorosa fisicamente ed emotivamente, ma profonda, un'esperienza di amicizia e solidarietà"

Anche se si riscontra un leggero calo nella cura dei contagi e nelle presenze in terapia intensiva, continua a essere pesante nel nostro territorio il bilancio della seconda ondata del Covid-19. Nella giornata di martedì, in provincia di Treviso, si è avuto un picco di 23 decessi, nella settimana tra il 6 e il 13 gennaio in Veneto ci sono stati 567 morti, con una media giornaliera di 81.

Lo scorso 12 gennaio, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan, si è tenuto il primo incontro promosso dal Coordinamento dei presidenti dei Consigli di Istituto del Veneto con il presidente dell’Ordine degli psicologi del Veneto, Luca Pezzullo. Era presente, inoltre, il direttore dell’Ufficio Scolastico regionale, Carmela Palumbo.

Recependo quanto espresso dal Comitato Nazionale per la Bioetica secondo cui “il vaccino debba essere considerato un bene comune” e che sia “eticamente doveroso che vengano fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mantenere una copertura vaccinale ottimale attraverso un’adesione consapevole”, il Comitato veneziano ha inteso condividere alcune ulteriori riflessioni etiche sul vaccino anti Covid-19 e la relativa campagna di somministrazione in atto.

Sono 211 i posti per i progetti di servizio finanziati nella provincia di Treviso e rivolti ai giovani tra i 18 e i 28 anni. Online gli incontri per avere chiarimenti; la data ultima per presentare la domanda è l'8 di febbraio

Il Presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza, commenta così la decisione del Governo: “Comprendiamo e accettiamo la decisione perché siamo consapevoli della necessità di tutelare la salute dei cittadini e bloccare i contagi. Non possiamo, però, nascondere la nostra preoccupazione per le attività colpite da queste misure".

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato una nuova ordinanza che sarà in vigore a partire da domenica 10 gennaio. Passano in area arancione anche Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia. Zaia fa notare che da tre giorni calano i ricoveri, il Pd chiede al Governatore di mettere la regione in zona rossa.

“I segnali che arrivano dalle imprese del territorio - afferma il segretario Paglini - indicano che vi è grande incertezza anche rispetto all’approvvigionamento di materie prime per portafogli ordini che languono. Va scongiurato lo choc occupazionale che potrebbe verificarsi allo scadere del divieto di licenziamento, al momento fissato al 31 marzo”.

Un allarme lanciato dal presidente di Volontarinsieme Treviso che afferma “necessario tener presente nella priorità di somministrazione del vaccino alle categorie più esposte ed essenziali per la tutela sociale quella parte del volontariato, che a oggi è stato dimenticato, pur operando in prima linea nel tentativo di aiutare i trevigiani più fragili. Faccio riferimento alle associazioni che si dedicano non solo ai trasporti sociali o alla consegna di generi di prima necessità, ma a chi si prende cura degli anziani e delle persone con disabilità, e sostiene le persone affette da patologie.

“Un tavolo positivo soprattutto per quanto riguarda la manifestazione di interesse vincolante presentata da un altro gruppo aziendale Veneto, OVS SpA - spiega Elena Donazzan -. La proposta prevede il mantenimento di 23 punti vendita sui 27 presenti sull’intero territorio nazionale e l’assorbimento di 94 lavoratori”.

Lo studio del Centro della Famiglia di Treviso sulle conseguenze psicologiche della pandemia. Su tutto colpisce l'incertezza per il futuro che causa ansie e disturbi. I giovani rischiano l'isolamento e di non riuscire a costruire il loro progetto di vita. Vivono meglio le famiglie con figli piccoli. A chiedere maggiormente aiuto sono i sanitari

I presidenti delle Regioni del Bacino Padano, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto condividono la necessità di un rinvio dello stop previsto per l'11 gennaio. Le restrizioni adottate per limitare il contagio risultano incompatibili con un ulteriore intervento restrittivo sulla mobilità individuale.

Alla data del 3 gennaio è arrivata la comunicazione della negativizzazione di 12 ospiti. Deceduta un'anziana di 92 anni, altre tre signore rimangono in sorveglianza sanitaria. Intanto si programma la campagna vaccinale per le Rsa senza contagi da almeno 21 giorni. Si inizierà con il Menegazzi, poi sarà il turno della Casa Albergo Salce e solo in un successivo momento di Zalivani e Santa Bona

Sanitari e anziani nelle case di riposo protetti dal virus entro il primo mese del nuovo anno. Nei primi venti giorni di gennaio di questo 2021 l’Ulss 3 Serenissima vaccinerà contro il Covid la grande categoria delle persone a rischio: medici, infermieri, oss e gli operatori tutti di ospedali e territorio, assieme gli ospiti delle residenze per anziani.

Il 5,2% della popolazione – cioè più di 258mila persone – risulta ufficialmente essersi infettata. È probabile che siano da aggiungere uno o due punti percentuali, dovuti a chi ha avuto il virus, ma non ha fatto il tampone diagnostico. Ancora più tragico, però, è il numero dei decessi: nel mese di dicembre sono mancate “con” o “per” il Coronavirus 2.811 persone, che portano il totale dei cittadini morti per il virus, dal febbraio scorso, a 6.629. 

Questo l'effetto della seconda ondata autunnale, con i dati aggiornati a novembre, mentre ci si attendono cifre ancora più drammatiche relative a dicembre. E' quanto emerge dal rapporto dell'Istat e dell'Istituto superiore di sanità diffuso il 30 dicembre, mentre nella nostra regione i numeri dei decessi non calano: anzi, martedì 29 si è registrato il numero più alto di morti in 24 ore da inizio pandemia, 191. Alcune stime, relative a dicembre, fanno presagire che oltre la metà delle persone morte fosse positiva al Covid-19.

Nella conferenza stampa Conte ha affermato che, se dovesse venir meno la fiducia di uno dei partiti della coalizione, il governo affronterà un passaggio in Parlamento. Istituzionalmente l’impostazione è corretta ma che cosa concretamente comporterà ancora non è dato saperlo. Di sicuro il Quirinale non avallerà soluzioni pasticciate e ambigue. Il Paese ha bisogno di un governo sorretto da un accordo politico forte e ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità.