martedì, 04 agosto 2026
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Anche per Ats è allarme siccità e manda una lettera ai sindaci

Alto trevigiano servizi conferma la criticità di questo periodo: il perdurare dell’assenza di precipitazioni e delle elevate temperature sta mettendo in seria difficoltà il sistema di approvvigionamento idrico del territorio

La progressiva diminuzione della disponibilità d’acqua nelle sorgenti e nei pozzi, in particolare nelle aree montane e pedemontane, sta delineando una situazione di crescente criticità che richiede la massima attenzione e la collaborazione di istituzioni e cittadini.

I dati registrati negli ultimi giorni evidenziano un peggioramento significativo. La sorgente del Tegorzo, in località Schievenin, ha visto la propria portata dimezzarsi, passando da 240 a 120 litri al secondo, mentre la sorgente Fium si è completamente esaurita, con una riduzione della portata da 600 litri al secondo a zero. Anche l’apporto proveniente dall’area bellunese si è drasticamente ridotto, passando da 70 a soli 10 litri al secondo e garantendo oggi l’alimentazione della sola frazione di Vas, nel Comune di Setteville. Per garantire la continuità del servizio, Ats sta compensando queste perdite incrementando il prelievo dalle falde, facendo lavorare gli impianti al massimo delle proprie potenzialità. Una condizione che, senza un deciso contenimento dei consumi, non potrà essere sostenuta a lungo. A preoccupare è anche l’evoluzione delle falde di pianura che, per la prima volta dopo diversi anni, stanno evidenziando un’inversione di tendenza con un progressivo abbassamento dei livelli, dovuto anche alla diminuzione dei ritorni d’acqua legati alle irrigazioni agricole. Se questa situazione dovesse protrarsi, anche la produttività dei pozzi potrebbe diminuire, rendendo sempre più complesso garantire l’approvvigionamento idrico.

Tra i comportamenti che stanno aggravando maggiormente la situazione vi è l’utilizzo di acqua potabile per l’irrigazione di colture intensive. Si tratta di un uso non consentito soprattutto nell’attuale stato di crisi idrica, poiché comporta consumi elevatissimi e sottrae acqua destinata prioritariamente alle esigenze delle famiglie e dei servizi essenziali. In un momento di scarsità della risorsa, ogni prelievo improprio riduce la capacità del sistema di garantire l’approvvigionamento dell’intera comunità.

Per fronteggiare la situazione, Ats ha già messo in campo tutte le azioni tecnicamente possibili: sono stati intensificati i controlli per la ricerca e la riparazione delle perdite, effettuate manovre sulle reti acquedottistiche per ottimizzare la distribuzione dell’acqua e ridotte le pressioni nelle condotte per limitare gli sprechi. Tutti gli impianti stanno operando al massimo delle proprie potenzialità. Per affrontare questa fase critica è indispensabile anche il coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali. Per questo Ats ha scritto a tutti i Sindaci del territorio invitandoli a rafforzare le attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e ad adottare, ove necessario, le misure previste dall’ordinanza della Regione del Veneto per limitare gli usi non essenziali dell’acqua potabile. Un’azione condivisa che punta a contenere gli sprechi e a garantire la disponibilità della risorsa per gli utilizzi prioritari.

I numeri che stiamo registrando sono molto preoccupanti e confermano una situazione di forte criticità –dichiara il presidente di Alto Trevigiano Servizi, Fabio Vettori. – È fondamentale che ciascuno faccia la propria parte. Chiediamo ai Comuni di accompagnarci in questa azione di sensibilizzazione e ai cittadini di utilizzare l’acqua potabile con attenzione, evitando gli sprechi e limitando i consumi agli usi realmente necessari. Ogni comportamento responsabile contribuisce a preservare una risorsa indispensabile per tutta la comunità”.

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