giovedì, 12 marzo 2026
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Disoccupati in calo dopo anni, Poletti: segnale incoraggiante

Il ministro commenta i dati Istat: "Nei prossimi mesi potremo anche vedere l'effetto pieno delle misure varate dal Governo con la riforma del lavoro e con la legge di stabilità".

"Il lieve incremento registrato anche a gennaio (+ 11 mila rispetto al mese di dicembre) porta ad un aumento complessivo di 131 mila occupati su base annua. E' un risultato incoraggiante dopo diversi anni di caduta dell'occupazione, che, insieme ai segnali positivi di crescita della produzione industriale e della fiducia di imprese e consumatori, fa intravedere la possibilita' di un 2015 migliore per l'occupazione e l'economia, con un quadro di maggiore stabilita' in grado di favorire gli investimenti delle imprese". Cosi' il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti,sui dati Istat di oggi relativi ad occupati e disoccupati.

"Nei prossimi mesi- aggiunge- potremo anche vedere l'effetto pieno delle misure varate dal Governo con la riforma del lavoro e con la legge di stabilita' per sostenere la ripresa e, in particolare, per favorire l'occupazione stabile: la decontribuzione triennale per i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato, la deducibilità dal calcolo dell'Irap e l'introduzione del nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Anche la riduzione della precarieta', a seguito dell'abolizione delle tipologie contrattuali piu' precarizzanti, potra' favorire la ripresa dei consumi, in quanto da' alle persone una prospettiva piu' certa e definita".

Questi in dettaglio i numeri. A gennaio il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 221 mila, diminuisce dello 0,6% rispetto al mese precedente (-21 mila) mentre aumenta dello 0,2% su base annua (+7 mila). Il tasso di disoccupazione è pari al 12,6%. Dopo il calo di dicembre, a gennaio il tasso di disoccupazione diminuisce ancora di 0,1 punti percentuali, tornando sullo stesso livello di dodici mesi prima. 

Nel quarto trimestre 2014, per il terzo trimestre consecutivo, il numero di occupati cresce su base annua di 156.000 unita' (+0,7%). Al piu' marcato aumento dell'occupazione nel Nord (+0,7%, pari a 84.000 unita') e nel Centro (+1,2%, pari a 56.000 occupati) si associa quello contenuto nel Mezzogiorno (+0,3%, pari a 16.000 unita'). La crescita dell'occupazione riguarda entrambe le componenti di genere, in particolar modo le donne (+1,0%, pari a 91.000 unita'). L'incremento dell'occupazione riguarda gli italiani (+44.000 unita') e gli stranieri (+113.000 unita'), quest'ultimi sia uomini sia donne (+73.000 e +40.000 unita', rispettivamente).

Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni scende al 43,3% (era il 43,5% nel quarto trimestre 2013); nelle regioni meridionali i giovani 15-24enni in cerca di lavoro rappresentano il 54,4% delle forze lavoro (somma di occupati e disoccupati) della stessa classe di età.

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