Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
L’edizione di marzo dell’inserto “l’Esperto risponde” del Sole 24 Ore affronta la questione degli incassi con Pos nelle sagre patronali e dice che le somme percepite durante le feste patronali organizzate da parrocchie, essendo legate a celebrazioni o ricorrenze, possono essere ritenute raccolte di fondi occasionali e sono fiscalmente irrilevanti ai fini Iva e delle imposte dirette.
️ Secondo l’art. 143, comma 3, lett. a del Tuir, non concorrono a formare il reddito imponibile i proventi raccolti durante celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, a patto che siano occasionali (la festa del Santo Patrono una volta l’anno), e siano realizzate mediante offerte di modico valore o in cambio di beni/servizi.
- (Domanda integrale al Sole 24 Ore) Una parrocchia utilizza un Pos esclusivamente per incassare con maggior comodità, e direttamente sul suo conto corrente, le entrate derivanti dalle feste patronali e da attività legate a un campo estivo (Grest), comunque non commerciali, saltuarie e senza alcuna emissione di scontrini fiscali, questo Pos dev’essere registrato all’Agenzia delle entrate?
✅ (Risposta integrale dell’Esperto del Sole 24 Ore) Poiché le somme percepite durante le feste patronali organizzate da parrocchie, essendo legate a celebrazioni o ricorrenze, possono essere ritenute raccolte di fondi occasionali e sono fiscalmente irrilevanti ai fini Iva e delle imposte dirette (articolo 143 del Dpr 917 /1986, Tuir), e considerato che le attività legate al Grest sono anch’esse generalmente da classificare come istituzionali, e non commerciali, se rivolte ai propri associati, ai fedeli o ai minori della comunità, se svolte in conformità alle finalità dell’ente, in entrambi i casi – qualora siano rispettate le condizioni descritte – si rileva la non commercialità delle attività svolte, con la conseguenza di non prevedere la presenza di un registratore di cassa in quanto la parrocchia non si configura come un esercente commerciale.
➡️ In conseguenza di ciò, il Pos della parrocchia non dovrà essere registrato all’Agenzia delle entrate, e considerato sempre che la parrocchia non si qualifica come esercente commerciale, si ritiene che non sia tenuta nemmeno a formulare la dichiarazione prevista per gli esercenti che utilizzano un Pos dedicato esclusivamente all’incasso dei corrispettivi esonerati dall’obbligo di certificazione mediante documento commerciale.
Dico per un amico...
-- Certamente il Sole 24 Ore non è la Corte di Cassazione, ma è indiscutibile l’autorevolezza...
✅ Con l’entrata in vigore del regime Iva per il Terzo settore molti (ovviamente a sproposito) mettono in discussione l’esenzione iva delle sagre parrocchiali.
➡️ Questa risposta del Sole 24 Ore fa chiarezza... le sagre parrocchiali non si toccano... è chiaro per tutti?