martedì, 14 aprile 2026
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Il Papa riceve in udienza i volontari di Telefono Amico Italia

Si è tenuta in Vaticano l’udienza con papa Francesco  in occasione del 50° anniversario di attività. Più di 400 i volontari presenti, che rappresentavano i 20 centri Telefono Amico presenti in tutta Italia e anche a Treviso.

Si è tenuta sabato 11 marzo, in sala Clementina, l’udienza con Papa Francesco riservata ai volontari di Telefono Amico Italia, in occasione del 50° anniversario di attività.

Più di 400 i volontari presenti, che rappresentavano i 20 centri Telefono Amico presenti in tutta Italia e anche a Treviso. Tanta l’emozione e la commozione per un incontro così speciale.

Dario Briccola, volontario padovano e presidente nazionale, ha delineato gli aspetti principali dell’associazione, rivolgendosi al Santo Padre con queste parole: “Con questa celebrazione vogliamo riconfermare la nostra attenzione ed accoglienza verso quelle persone che, parafrasando quello che Lei dice nell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, si sentono scartate dalla società e non trovano nel vivere sociale ordinario il pieno sviluppo della loro vita”. Inoltre ha richiamato l’immagine del “piccolo ospedale da campo che il Papa spesso attribuisce alla chiesa, affermando che “anche noi ci sentiamo un piccolo ospedale da campo che, con un mezzo semplice ed immediato come il telefono, si avvicina alle persone per offrire un ascolto empatico, partecipe e libero da pregiudizi”.

Papa Francesco ha posto l’attenzione su due aspetti fondamentali per l’Associazione, il dialogo e l’ascolto e ha esortato i volontari  “a proseguire con entusiasmo rinnovato il prezioso servizio alla società, perché non si spezzino i legami del dialogo e non venga mai meno l’ascolto”.

Ha poi affermato che: “Il dialogo permette di conoscersi e di comprendere le reciproche esigenze. […] manifesta un grande rispetto, perché pone le persone in atteggiamento di apertura reciproca,  […] è espressione di carità”.

Poi  ha continuato dicendo che “Condizione del dialogo è la capacità di ascolto, che purtroppo non è molto comune. Ascoltare l’altro richiede pazienza e attenzione. Solo chi sa tacere, sa ascoltare. […]  Qualcuno diceva: per fare la pace, nel mondo, mancano le orecchie, manca gente che sappia ascoltare, e poi da lì viene il dialogo”.

Infine ha concluso dicendo che “attraverso il dialogo e l’ascolto possiamo contribuire alla costruzione di un mondo migliore, rendendolo luogo di accoglienza e rispetto, contrastando così le divisioni e i conflitti. Vi incoraggio a proseguire con entusiasmo rinnovato il vostro prezioso servizio alla società, perché nessuno rimanga isolato, perché non si spezzino i legami del dialogo, e perché non venga mai meno l’ascolto, che è la manifestazione più semplice di carità verso i fratelli”.

Il Presidente Dario Briccola ha quindi consegnato al Santo Padre una targa in ricordo del 50°anniversario dell’Associazione e una cornetta gialla, colore della Città del Vaticano, come simbolo del mezzo che i volontari utilizzano per svolgere il loro servizio di volontariato, affermando: “abbiamo arruolato un nuovo volontario!”.

L’incontro si è concluso con il saluto personale di Papa Francesco a tutti i presenti e una foto ricordo con i bambini.

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