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Minori stranieri non accompagnati: finalmente la legge
“L’approvazione della nuova legge sui minori non accompagnati è un importante passo avanti nella tutela di uno dei tasselli più fragili di un mondo in fuga, come sottolineato da Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2017″, avvenuta il 29 marzo. Lo dice mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.
“L’approvazione della nuova legge sui minori non accompagnati è un importante passo avanti nella tutela di uno dei tasselli più fragili di un mondo in fuga, come sottolineato da Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2017″, avvvenuta il 29 marzo. Lo dice mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commentando l’approvazione della legge “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. Dal 2014 a oggi, prosegue Perego, “sono stati oltre 50mila i minori non accompagnati sbarcati sulle nostre coste, che, troppe volte, non hanno ottenuto una immediata tutela e protezione in un contesto familiare, come si ricorda nel Report sull’asilo 2017 pubblicato dalla Fondazione Migrantes e dedicato in particolare ai minori non accompagnati”.
Secondo il direttore della Fondazione Migrantes, “la legge aiuta a superare, anzitutto, la precarietà e la straordinarietà – spesso in grandi centri più simili a orfanotrofi che a luoghi familiari – dell’accoglienza di minori non accompagnati, prevedendo una immediata tutela e una serie di azioni che salvaguardino ‘il superiore interesse del minore’”. Non solo: “Visto che il 90 % dei minori non accompagnati sbarcati in Italia ha un’età compresa tra i 15 e i 17 anni, sarà importante anche attivare da subito la formazione, oltre che di tutori adulti, anche di famiglie affidatarie disposte ad accogliere adolescenti, con un impegno preciso dei servizi territoriali”. E conclude: “Non si potrà, infine, non attivare percorsi per un ulteriore accompagnamento a coloro che arrivano alla maggior età, fino a favorire un’autonomia. La sicurezza dei minori senza famiglia , in questo modo, sarà più garantita: un segnale importante sul piano della politica italiana ed europea”.
“È un grande passo avanti e il risultato di un lungo percorso che ha visto tutte le organizzazioni impegnate in un’attività di advocacy istituzionale anche faticosa a tratti, ma evidentemente fruttuosa”. Lo dice al Sir Oliviero Forti, responsabile dell’area immigrazione di Caritas italiana, a proposito dell’approvazione odierna della legge “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. Si tratta, ricorda Forti, di “una legge unica nel suo genere in Europa, perché restituisce dignità e ordine al sistema di tutela e di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, che mancava nel nostro Paese”. Se, poi, si guarda alla cifre – oltre 25mila giovani arrivati in Italia lo scorso anno -, per il responsabile dell’area immigrazione di Caritas italiana, “non solo c’era bisogno di una legge come questa, ma era anche molto urgente”.
In questo senso, “abbiamo dato una grande prova come Paese, in un giorno, peraltro, particolare: il Senato ha approvato il decreto Minniti-Orlando, che, al contrario, riporta indietro l’Italia, perché associa il tema della migrazione a quello della sicurezza”. Insomma, oggi si è fatto “un passo avanti e uno indietro”. Il tutto, osserva Forti, è legato al fatto che “attualmente non c’è chiarezza rispetto al tema delle migrazioni, che è molto complesso e trasversale”. Infatti, “sui minori c’è grande attenzione e sensibilità, come è giusto che sia, ma vorremmo altrettanta attenzione e sensibilità verso quelli che oggi sono criminalizzati e definiti irregolari, mentre sono semplicemente persone che fuggono da guerre, fame, mancanza di diritti. Costoro devono essere presi a cuore tanto quanto bambini e ragazzi. Speriamo, perciò, che la legge sui minori stranieri non accompagnati funga da esempio per un’azione più vigorosa, a tutela dei tanti migranti, non minori, che continuano ad arrivare nei nostri territori”.



