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Alessandra Cecchin direttrice della “Vita del popolo”, mons. Bonomo lascia dopo oltre vent’anni

Alessandra Cecchin, 59 anni, da 25 è redattrice dello stesso giornale. Per il nostro settimanale si tratta della prima volta di una donna direttrice. Mons. Tomasi, prima di partire per Lourdes, ha voluto comunicare personalmente l’avvicendamento ai dipendenti

Mons. Lucio Bonomo, dopo oltre 20 anni, lascia la direzione della “Vita del popolo”, il settimanale della diocesi di Treviso. A succedergli, il vescovo Tomasi ha chiamato Alessandra Cecchin, 59 anni, da 25 redattrice dello stesso giornale. Per il nostro settimanale si tratta della prima volta di una donna direttrice. Mons. Tomasi, prima di partire per Lourdes, ha voluto comunicare personalmente l'avvicendamento ai dipendenti.

“Nel momento in cui mi accingo a lasciare la direzione della “Vita del popolo” per “raggiunti limiti di età” - dice mons. Bonomo -, sento il dovere e la necessità di ringraziare tutti coloro che con competenza e generosità lavorano al giornale e gli ancora tanti lettori che lo sostengono. Un grazie al nostro vescovo Michele per la fiducia dimostratami in questi anni e buon lavoro alla nuova direttrice, Alessandra Cecchin, alla quale auguro ogni bene. Avrò modo nel mio prossimo e ultimo editoriale di domenica 6 settembre di esprimere meglio e più compiutamente questi miei sentimenti”.

Giornalista professionista, Alessandra da due anni è anche direttrice dell'ufficio Comunicazioni sociali e dell'ufficio Stampa della diocesi. Un impegno, quello nel giornale diocesano, iniziato a vent'anni come corrispondente dal proprio paese, Salzano (provincia di Venezia), vissuto come molti giovani che hanno prestato questo servizio volontario con passione ed entusiasmo, all'interno delle dieci redazioni locali della “Vita del popolo”, ideate durante la direzione di mons. Lino Cusinato. Dopo alcuni anni come responsabile proprio della vivace redazione del Miranese, l'arrivo in redazione centrale come collaboratrice e, contemporaneamente, l'esperienza nei programmi informativi e di approfondimento di Radiovita, fino all'assunzione come redattrice del settimanale nel 2001.

Si è sempre occupata di temi ecclesiali e sociali, oltre che della cronaca di alcune zone della diocesi. Fa parte di alcuni organismi diocesani come l'équipe sinodale, che ha accompagnato nel nostro territorio, in questi anni, il Cammino sinodale della Chiesa italiana, e la Commissione per la prossima Visita pastorale del vescovo Tomasi.

"In questo momento - sottolinea Alessandra Cecchin - il mio grazie va al Vescovo, per la fiducia, e al direttore, mons. Bonomo, e ai colleghi, per il cammino fatto insieme in questi anni e per la simpatia con la quale hanno accolto la nomina. Mi sento parte di una lunga e ricca storia, nella quale mi sono sempre sentita 'a casa': oggi, con una responsabilità in più. Il giornale è fatto da chi ci lavora, certo, con passione, professionalità e generosità, ma anche da chi lo acquista, si abbona, lo legge, è fatto da chi lo promuove nel territorio e da chi, quel territorio lo vive e lo racconta: grazie a tutti i nostri collaboratori e promotori, ai parroci ea tutte le persone che credono nel valore di una informazione che si ispira ai valori cristiani, vicina alle persone, fedele a una storia molto importante, ma capace anche di misurarsi con le nuove tecnologie, con l'ambiente digitale, con il presente e il futuro di una comunicazione che sceglie di mettere al centro “voci e volti umani” - come ci chiede di fare papa Leone - a partire da un annuncio che è 'la' Buona notizia del Vangelo”.

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