Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Anche il Lando in Feltrina si ingrandisce
Nell’estate rovente dei lavori pubblici, un altro “passo avanti” è stato fatto sul fronte delle lottizzazioni commerciali, stavolta quella del Lando, lungo la Feltrina. Il progetto prevede l’ampliamento e la riorganizzazione dell’attuale media struttura di vendita alimentare del Lando, per il ricavo di una grande struttura di vendita con superficie lorda commerciale di 10.500 mq e superficie di vendita di 7.500 mq. Nello specifico, l’intervento persegue il completamento del tessuto già edificato verso nord, in un’area coltivata a cereali e considerata dalla Regione assente di “particolare rilevanza paesaggistica”, anche se segnala la vicinanza ad aree di connessione naturalistica-buffer zone e di corridoio ecologico secondario che dovrebbe essere oggetto di rimboschimento. Viene, inoltre, ampliato il parcheggio (a uso anche pubblico) a un totale di 15.235 mq ed è previsto l’incremento del verde a 15.293 mq, comprendente una pista ciclopedonale che dovrebbe proseguire oltre il perimetro di progetto verso le aree “più selvagge” a nord citate poco sopra.
L’attuale accesso al Lando sarà mantenuto come accesso secondario, mentre quello principale sarà spostato più a nord e collegato alla Feltrina con una rotatoria, concepita anche in funzione della possibile futura connessione con il quarto ramo della Tangenziale di Treviso. Si tratta del famoso “quarto lotto”, il prolungamento dall’attuale svincolo della Castellana fino alla Feltrina, appunto, che sbucherebbe proprio di fronte all’iper Lando, per alleggerire il traffico su Noalese, Feltrina e Put. Si tratta di tre chilometri con una corsia per senso di marcia (non più due, come da progetto), dal costo stimato di 60 milioni, cui si sono opposti diversi comitati di cittadini e non solo (progetto ancora al palo proprio per mancanza di fondi).
Il piano attuativo “Feltrina 6” è la nuova versione di uno stesso piano attuativo, nel frattempo revocato perché decadute le previsioni urbanistiche degli elaborati progettuali; l’accordo pubblico-privato era stato firmato nel 2023 e il piano approvato con la delibera di Giunta a dicembre 2025, in seguito alle rituali verifiche degli enti competenti. La Regione, per esempio, ha stabilito che la procedura di Vas (Valutazione ambientale strategica) non era necessaria, fornendo tuttavia una serie di raccomandazioni e di studi in fase d’opera. Alcune raccomandazioni sono state proposte anche dalla Provincia di Treviso, che proprio in questi giorni ha decretato la non assoggettabilità del progetto alla procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale), sulla base degli studi ambientali e sul traffico prodotti dal proponente (cioè la Fratelli Lando spa) ma anche da enti competenti come Arpav.
La materia è senz’altro complessa, ma considerata la sempre più numerosa presenza di supermercati (il Conad all’Appiani è in dirittura d’arrivo, il progetto di una nuova area di vendita è già confermato proprio sull’altro lato della Feltrina), è lecito chiedersi a chi possano giovare queste nuove costruzioni, fatte salve le opere di compensazione come rami di piste ciclabili o rotatorie (nel caso del Lando necessarie per la realizzazione di strade bloccate da decenni).
Come è stato fato notare, non chiamarlo “consumo di suolo” è un tecnicismo per chi sa che anche questa lottizzazione gode della deroga alla legge regionale sul consumo di suolo 14/2017, ma, nei fatti, continuiamo a divorare terreno permeabile, dimenticando che la natura, poi, ci presenta il conto, magari anche con notti tropicali, termometri costantemente sopra i 30 gradi e piogge estreme.



