Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Laici partecipi nella Chiesa e nella società
Assemblea elettiva domenica scorsa
a Paderno
di Ponzano
per l’Azione cattolica diocesana,
che ha scelto
i membri del nuovo Consiglio in carica
per il triennio
2024 - 2027
Dal Vescovo l’invito a vivere con gioia e con responsabilità l’avventura associativa,
in un servizio concreto
al bene comune
e alla vita democratica, per una cultura del dialogo
e della pace
Responsabilità, partecipazione, creatività, passione, gratitudine, dedizione, bellezza, spiritualità, gioia, collaborazione, comunione: sono le tante parole chiave che sono risuonate più volte domenica scorsa, 3 marzo, nei diversi interventi all’Assemblea diocesana dell’Azione cattolica che aveva il compito di eleggere i membri del nuovo Consiglio diocesano dell’associazione per il prossimo triennio. Nella sala parrocchiale di Paderno di Ponzano, oltre 300 delegati (ai quali si sono aggiunti altri invitati e aderenti) hanno vissuto una giornata insieme. Presenti anche gli ex presidenti Stefano Zoccarato, Paolo Criveller, Umberto De Conto, Clelia Baldissera, Dino Boffo. Sono stati ricordati, inoltre, i presidenti mancati nel tempo, in particolare Luigi Zoccarato, morto lo scorso anno. Hanno portato il loro saluto Paola Fratini, per la presidenza nazionale e Filippo Doni e Alessandra Piva per la delegazione regionale.
Una giornata iniziata con la messa presieduta dal vescovo, Michele Tomasi, e concelebrata dall’assistente unitario, don Giancarlo Pivato. Mons. Tomasi, nell’omelia, ha sottolineato come il criterio di ogni nostra scelta di battezzati, di discepoli di Gesù e di ogni nostro associarsi deve essere lo sguardo fisso e innamorato a Gesù crocifisso e risorto, non, però, un idolo del passato. “Siamo persone che, insieme, vivono la presenza di un Vivente. Lui è qui vivo per noi, con noi. E noi siamo qui perché gli vogliamo bene. Questo criterio è il nostro punto di partenza, di arrivo, la nostra forza, la nostra consolazione, la nostra gioia. Questo è ciò che vivremo con il sacrificio eucaristico, questo è ciò che vivremo prendendoci cura gli uni degli altri”.
E’, poi, seguita l’assemblea, presieduta da Bruno Desidera, già presidente diocesano di Ac, durante la quale è stato illustrato il documento programmatico e sono stati presentati i candidati consiglieri.
Un documento importante, che è il “lascito” del Consiglio diocesano uscente, dei suggerimenti operativi raggruppati in quattro aree di impegno: spiritualità e sinodalità, persone e comunità, comunione e responsabilità, formazione e cultura. Un’associazione che non ha mancato in questi anni di intrecciare il proprio percorso con il Cammino sinodale della Chiesa italiana e che ha saputo integrare e modulare la propria formazione con quanto richiedevano e suggerivano le proposte diocesane e nazionali, che ha attraversato il tempo difficile della pandemia - come ha ricordato la presidente uscente, Ornella Vanzella, nella sua relazione -, cercando di non perdere i contatti e inventandosi modalità inedite per sostenersi reciprocamente, in ogni parrocchia.
Un’associazione in buona salute, che è presente in 129 parrocchie e conta quasi 6.430 iscritti, la realtà più numerosa d’Italia, che ha saputo recuperare i numeri “persi” per la pandemia.
“I numeri sono importanti, perché a ogni numero corrisponde una persona, giovane o anziana, che cerca un percorso per la propria maturazione, per crescere nella fede, per un sostegno nelle difficoltà; che chiede occasioni di confronto anche sui temi che interpellano l’attuale società. E’ il nostro carisma missionario, prima ancora il nostro battesimo, a chiederci di dare risposte a questa sete di verità che si sta manifestando negli ultimi tempi”, ha sottolineato la presidente uscente, che nella sua relazione ha ringraziato in modo particolare i responsabili parrocchiali.
Dall’invito di papa Francesco a essere “impastati come lievito nel mondo”, è stato scelto il titolo dell’Assemblea, che dice la tensione degli aderenti a formarsi per essere presenti da cristiani nei vari luoghi di vita, prima di tutto in famiglia e nella comunità cristiana, palestre per esercitare, poi, in ogni ambiente della comunità civile - la scuola, il lavoro, l’economia, la politica -, la ricerca di ciò che unisce e che costruisce il bene comune.
E l’invito a partecipare in modo diretto alla vita della Chiesa, in parrocchia e in diocesi, e alla vita della società è venuto soprattutto dal vescovo Tomasi, che nel suo intervento ha affidato ai laici e alle laiche di Ac, giovani e adulti, quattro consegne: vivere volentieri l’avventura nell’associazione, senza mugugni, ricordando, anzi, di avere buoni motivi per essere discepoli missionari di Cristo; partecipare alla vita associativa mettendosi a disposizione: “Ora tocca a voi, non ad altri, il Signore si affida a voi”; assumersi responsabilità, dispiegando la propria creatività, in un servizio concreto al bene comune, alla vita democratica, per una cultura del dialogo e della pace: “ Vi vedo ancora poco in questa dimensione, e invece c’è bisogno di voi” la sottolineatura del Vescovo , che ha portato l’esempio della Settimana sociale dei cattolici trevigiani, che dovrebbe tornare a essere un impegno corale e condiviso di tutta l’Azione cattolica diocesana. Infine, l’invito a fidarsi di Gesù Crocifisso e Risorto: “Siate suoi testimoni, prendetevi tempi buoni per pregare, da soli o in comunità”, ha detto mons. Tomasi, ricordando “la centralità dell’ascolto della Parola di Dio, come l’ho già chiesta nella Lettera pastorale”. E citando la scuola di preghiera per giovani - adulti, “Lampada ai miei passi è la tua Parola”, in corso in questi mesi in cattedrale, il Vescovo ha invitato a considerare “quest’iniziativa e questo mio invito come prioritari, anche rispetto ad altri eventuali momenti analoghi”.
Infine, la gratitudine: “Ringrazio il Signore perché ci siete, perché vi mettete a disposizione, perché gioite nell’essere suoi discepoli. Ringrazio il Signore perché lo amate con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente, e perché vi impegnate ad amare il prossimo come voi stessi. Ringrazio il Signore per l’aiuto che continuate a darmi e per il vostro sostegno nella preghiera. Ringrazio il Signore per tutto l’impegno e il servizio di tutti responsabili che si sono donati sin qui, e lo ringrazio per tutto il bene che i nuovi continueranno a fare”.
Dopo le votazioni e il pranzo insieme, il Vescovo ha incontrato i presidenti parrocchiali, ai quali ha consegnato la nomina. Infine, sono stati proclamati gli eletti al Consiglio diocesano (vedi box nella pagina).
Alessandra Cecchin



