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Marcia diocesana della pace a Camposampiero: testimonianze e coinvolgimento del territorio

A Camposampiero domenica 25 gennaio, dalla stazione alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo, passando per il santuario del Noce, il parco di Villa Campello e il polo scolastico di via Puccini: testimonianze e impegno per “Educare a una pace disarmata e disarmante”.

“Educare a una pace disarmata e disarmante”: si richiama all’espressione che papa Leone ha usato nel suo primo saluto al mondo, dopo l’elezione, il tema della Marcia della pace 2026 promossa dalla diocesi di Treviso. Una marcia che quest’anno si svolgerà domenica 25 gennaio, in uno dei territori “di confine” della diocesi trevigiana: Camposampiero, in provincia di Padova.

A curare l’evento, coordinati dall’ufficio diocesano di “Pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato”, sono, in prima linea, le parrocchie del vicariato di Camposampiero, insieme alle istituzioni (il Comune) e alle associazioni del territorio, laiche ed ecclesiali, alle scuole (da quelle dell’infanzia alle superiori), ai ragazzi dei gruppi di catechismo della Collaborazione pastorale Antoniana (diocesi di Treviso) e della parrocchia di San Marco di Camposampiero (appartenente alla diocesi di Padova) e, poi, gli Scout Agesci di tutta la zona di Castelfranco Veneto e gli scout adulti del Masci, l’Azione cattolica, l’associazione “Libera contro le mafie”, il Gruppone missionario, l’oratorio della parrocchia di San Pietro. Anche l’animazione musicale è affidata ai vari cori locali.

Una testimonianza e un segno tangibile di impegno - personale e comunitario -, che da alcuni anni coinvolge, per una domenica pomeriggio, tutti gli amanti della pace, uomini e donne, giovani e anziani, famiglie intere. Lungo il percorso, la consegna di un segno semplice e povero, dei bottoni: un appello a non fare la guerra, ma ad “attaccare bottone”, espressione veneta che indica il desiderio di dialogo e confronto.

Programma

L’appuntamento è per domenica 25 gennaio, dalle ore 14, con partenza dalla stazione dei treni.

Cinque le tappe, che vedranno altrettante testimonianze. Si comincia dalla stazione con la storia di un immigrato dall’Afghanistan, sul tema “Al di là delle frontiere”; alle 15 arrivo al santuario del Noce con la tappa sulla “Testimonianza dei santi”: qui, dove soggiornò sant’Antonio, un frate francescano e una religiosa del convento delle Clarisse rifletteranno sulla preghiera come contributo alla pace; terza tappa nel parco di Villa Campello, dove la marcia arriverà intorno 15.50, si indagheranno gli “Effetti della guerra sull’ambiente”, con un video degli scout palestinesi e una testimonianza di servizio degli scout di Mussolente con l’associazione Libera a Crotone, a tutela dell’ambiente contro le mafie; di “Relazioni di pace” si parlerà nella quarta tappa, al Polo scolastico di via Puccini, dove si arriverà alle 16.55: qui ci sarà la video-testimonianza di Andrea De Domenico, di Camposampiero, direttore di Onu-Ocha (l’agenzia delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari), a Kiev dal dicembre 2024, dopo essere stato a Gaza, e le testimonianze e di un docente e di uno studente; tappa conclusiva, nella chiesa dei santi Pietro e Paolo di Camposampiero, sul tema “Credere nella pace”, con la possibilità di visitare la mostra “Lettere dal cielo” dei bambini di Gaza. Al termine, la santa messa presieduta da don Paolo Magoga, direttore dell’ufficio diocesano di Pastorale sociale.

Durante la marcia è previsto un servizio navetta, per chi ne avesse necessità e per ritornare alla stazione.

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