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Discepole del Vangelo: gioia per la prima professione di Monica Ferrara

Sabato 13 giugno, nella fraternità Jesus Caritas di Castelfranco Veneto, Monica Ferrara, originaria di Venaria Realte (To), ha vissuto la sua prima Professione religiosa tra le Discepole del vangelo. A presiedere la celebrazione il vescovo Michele

“La Parola di Dio ci conferma che la nostra chiamata trova origine nella sua scelta di amore e solo in questa. Carissima sorella Monica, questa è la Parola anche della tua vocazione, della vocazione di chi come te chiede di poter restituire la propria vita al Signore, in un dono di speciale consacrazione”.

Sabato 13 giugno, nella fraternità Jesus Caritas di Castelfranco Veneto, Monica Ferrara originaria di Venaria Reale (Torino), ha vissuto la sua Prima professione religiosa tra le Discepole del Vangelo. A presiedere la celebrazione il vescovo Michele che, con le sue parole, ha messo al centro di questo momento l’iniziativa di Dio e la sua fedeltà.

Tante persone si sono riunite attorno alla fraternità per condividere la gioia di questo momento. Alcuni di loro l’hanno espressa in modo particolare attraverso alcune parole.

“Abbiamo percepito il Signore lì con noi e lo Spirito che ci ha avvolti tutti in quell’abbraccio profondo che tu hai condiviso con le tue sorelle, che a noi ha emozionato tanto, con grosse lacrime di gioia e di pienezza, in un momento così veramente forte”. (Silvia, volontaria dell’associazione La Prima Pietra)

Vanna, un’altra volontaria, ci parla di Grazia e bontà: “La professione religiosa di Monica mi ha posto davanti a delle domande: quanto opera la Grazia di Dio? Cosa vuole da me attraverso la chiamata che sto vivendo oggi? La cerimonia è stata un riverbero di docilità verso la chiamata di Dio, che mi riporta a essere «seme buono» anche nella mia quotidianità”.

Infine Caterina, una delle ragazze tra le più giovani presenti, descrive l’esperienza vissuta, cogliendo il valore dei legami: “Il clima di festa, la commozione, tante Discepole del Vangelo riunite per accogliere una nuova sorella e la presenza di molte persone, che in qualche modo hanno lasciato un segno nella vita di Monica, hanno reso indimenticabile la giornata”.

Custodia, grazia e bontà, legami: parole che parlano di fraternità, di un Dio che è Amore, di dono di sé.

Sono anche le parole di augurio del vescovo Michele, che ha ricordato a tutti noi come la chiamata, che è personale, diventa dono quando è vissuta insieme agli altri: “Anche tu sei chiamata a essere segno di speranza assieme agli altri. Sei chiamata tu, con il tuo nome, assieme alle altre sorelle, ciascuna chiamata con il suo nome, con il suo volto, la sua storia; e insieme sarete dono l’una per l’altra e, quanto più lo sarete, sarete dono alla Chiesa, alla sua missione. Insieme apparteniamo al Signore”. Un augurio rivolto a Monica e a tutti i presenti, ciascuno nello specifico della propria vocazione.

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