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Grest: il Noi pensa già all'estate e punta sull'arte dell'ascolto
Sono due gli appuntamenti promossi dal Noi diocesano nelle prossime settimane a cui sono invitati tutti coloro che animano e vivono i nostri oratori: la presentazione dei sussidi e la conferenza annuale.
Sono due gli appuntamenti promossi dal Noi diocesano nelle prossime settimane a cui sono invitati tutti coloro che animano e vivono i nostri oratori.
Giovedì 15 marzo, alle ore 20.30, nell’Auditorum S. Pio X di Treviso verrà presentato il sussidio per il Grest 2018 realizzato da NOI Venezia. Il titolo, anticipato dal sito www.happyhope.it e dalla pagina facebook costantemente aggiornati, è “Jump”. In questa nuova storia vengono messe in evidenza due tematiche: la grande differenza che c’è tra la realtà e il mondo virtuale e il tema della vocazione di ciascuno attraverso le parole chiave “ascoltare, discernere e vivere”. Tramite le avventure dei nostri amici faremo la conoscenza di quel personaggio, Gesù, che l’evangelista Marco vuol farci scoprire come il Figlio di Dio e, nei vari capitoli di “Jump”, i bambini e gli animatori sono invitati a chiedersi anche quale ruolo abbiamo nel suo progetto divino. La serata del 15 marzo prevede una prima parte con la presentazione della storia da parte degli ideatori, capeggiati dal vulcanico don Fabio Mattiuzzi di NOI Venezia e lo staff di Happy Hope, seguirà, poi, una parte dedicata alla formazione ed animazione curata da don Dario Magro e l’équipe di Animazione in Corso che, nel week-end dell’1 e 2 giugno, invitano fin d’ora tutti gli animatori a San Liberale di Marcon in occasione di “Open Space 2018”, stage formativo per animatori. Quest’anno Open Space sarà una due giorni intensiva con laboratori, giochi e istruzioni pratiche, sempre guidate da professionisti ed educatori del settore, per diventare un super “animatore”: un’occasione aperta a tutti da non perdere, non solo per prepararsi al Grest, ma per crescere divertendosi. Per altre info, iscrizioni o contatti visitate il sito e la pagina di Facebook “HappyHope”, “Animazioniincorso” oppure quelle di NOI Treviso Associazione.
Il secondo appuntamento di NOI Treviso Associazione è fissato per martedì 20 marzo alle ore 20.30 nell’Auditorium San Pio X, con la conferenza-dibattito “Perché non siano solo parole” che quest’anno ha per titolo “Parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte”. Sono invitati come relatori il pedagogista e docente Johnny Dotti e la cantautrice veneta Erica Boschiero.
Ospiti provenienti volutamente da mondi diversi, ma sensibili al tema dell’ascolto, a guardarsi intorno per capire dove stiamo andando e quali sono le buone pratiche per migliorare il mondo in cui viviamo e, nel campo educativo, quali strategie attivare perché i nostri ambienti, le nostre iniziative possano diventare strumenti efficaci per crescere e maturare come uomini, donne, giovani, famiglie e comunità parrocchiali. E’ una serata aperta all’ascolto di testimonianze e di vite vissute a contatto con la realtà giovanile, con il suo linguaggio, domande, dubbi e bisogni esistenziali. Dotti ci parlerà anche di oratori che possono diventare concretamente generatori di speranza, come ha recentemente scritto in una pubblicazione che ha avuto grande eco nel mondo del volontariato; la Boschiero, attraverso la sua musica, le sue canzoni, dirà come l’arte dell’ascolto è davvero efficace per comprendere e per avvicinarci a generazioni che sembrano distanti e, a volte, incomprensibili.
La conferenza-dibattito che NOI Treviso Associazione organizza annualmente è un tentativo per riflettere, dando possibili e nuove risposte al nostro impegno in oratorio, in famiglia e nelle nostre comunità. Spesso abbiamo bisogno urgente di risposte e di soluzioni: forse la cosa più importante è farsi le domande giuste, così da individuare obiettivi concreti, temi e modalità per raggiungerli. NOI Treviso crede che, di fronte alle tante urgenze e problemi quotidiani, una delle possibili soluzioni sia la semplicità, cioè avere un atteggiamento umile, mettersi in gioco e sfidarsi ad incontrare chi la pensa diversamente da noi, chi non comprende più certi valori, così da porsi in ascolto per comprendere cosa sia davvero necessario recuperare oggi e cosa invece va aggiornato, ripensato, riprogrammato. Il titolo della serata è chiaro: parlare è davvero un bisogno essenziale, ma prima dobbiamo coltivare l’arte dell’ascolto che significa prendersi a cuore chi ci sta di fronte, interiorizzare ciò che cerca di condividere, semplicemente, senza alcun tipo di barriera…
La tessera NOI 2018, da cui abbiamo preso spunto per il tema della serata del 20 marzo, non ha un’immagine creata da un grafico al pc, programmata, ma la fotografia di una scritta, realizzata di getto sul muro di un oratorio. Questa immagine, proprio per come è fatta prima ancora che per il testo scritto, è un invito ad abbandonare ogni forma di pregiudizio e a mettersi in atteggiamento di reciproco ascolto, come ci invita a fare anche il documento preparatorio al “Sinodo dei giovani”. Lo slogan “a tu per tu” evidenzia, inoltre, la necessità di relazioni personali sincere, condizione per un ascolto fecondo. Questo tipo di ascolto è necessario anche per l’annuncio evangelico che, non dobbiamo mai scordare, è anche il motivo fondamentale del nostro impegnarci come cristiani. Non possiamo, infine, dimenticare che negli ultimi anni la parola ricorrente che anticipa lo slogan delle tessere di NOI Associazione è “Insieme”: sì, il cammino educativo non è mai solitario, ma è frutto di una squadra, di un gruppo di persone che, a vario titolo, si mettono in gioco, in relazione, per parlare, scegliere, fare, ascoltare e credere.



