giovedì, 15 ottobre 2026
Meteo - Tutiempo.net

A S. Maria del Rovere e S. Pio X l’ingresso di don Marco Carletto

Chiesa gremita e vestita a festa domenica 11 ottobre per l’ingresso del nuovo parroco, accompagnato dal vescovo Michele Tomasi

Chiesa gremita e vestita a festa domenica scorsa per accogliere l’ingresso del nuovo parroco di Santa Maria del Rovere e San Pio X don Marco Carletto, accompagnato dal vescovo Michele Tomasi e da numerosi sacerdoti del vicariato di Treviso. Don Marco, finora collaboratore pastorale della Collaborazione Treviso Est, che a Santa Maria e San Pio X aggiunge Selvana e Fiera, è stato nominato parroco in sostituzione di don Adelino Bortoluzzi.

“Oggi le nostre comunità sono in festa - ha detto mons. Tomasi -, accogliendo il loro nuovo pastore in un reciproco affidamento alla sequela di Gesù di Nazareth. Siamo dentro alla successione della fede attraverso la continua testimonianza che da Gesù agli apostoli arriva fino a noi”.

Con molta gratitudine per il “sì” di don Marco e per la generosità del suo impegno il Vescovo ha, poi, ricordato il compito dei presbiteri e delle comunità: “Lo sento forte in me e lo condivido con voi: siamo chiamati a essere grati a Dio per il nome che portiamo. Siamo cristiani, cioè di Cristo, dobbiamo esserne fieri mantenendo un atteggiamento del cuore di ascolto, mitezza, amore verso l’altro, pace. Diventeremo allora «bellissimi», perché a Sua immagine. E allora buon cammino - ha concluso mons. Tomasi - perché siate insieme lievito nel mondo, imparando a trasformare la Parola in vita concreta dentro all’amore di Dio”.

Parole di gratitudine sono arrivate anche dal Consiglio pastorale, che ha ricordato come queste comunità di immediata prima periferia di Treviso abbiano vissuto grandi cambiamenti sociali ed economici negli ultimi anni, basti pensare alla chiusura della scuola primaria e alla presenza consistente di famiglie originarie di altri Paesi del mondo. Tuttavia, benché ritrovandosi forse più fragili e individualiste, tante persone continuano a coltivare la speranza e il desiderio di un autentico percorso di fede. “Con fiducia e passione rinnovo il mio sì - ha invece detto nel suo saluto conclusivo don Marco, grato a tutti coloro che hanno partecipato alla santa messa di ingresso e, più in generale, fanno parte della sua storia e della sua vita -. Ho atteso, desiderato e preparato uno spazio dentro di me per arrivare qui; vengo con la mia umanità e le mie domande, per vivere insieme questa nuova esperienza pastorale. Metto al centro l’ascolto della Parola di Dio e la fraternità. Spero ci regaleremo tempo per conoscerci e crescere insieme nelle diverse situazioni della quotidianità seguendo il Vangelo”. Don Marco accoglie questa sfida dentro alla Collaborazione pastorale che è consapevole sarà una bella occasione per condividere percorsi ed esperienze. Scherzando sulla sua passione per la corsa, ha ricordato e ringraziato le parrocchie in cui nel corso del suo ministero ha prestato servizio.

“Trovi una comunità che non so se è pronta a correre come te ma sicuramente a camminare insieme, legata alla parrocchia e al territorio, vivace e accogliente” ha sottolineato nel suo saluto il sindaco di Treviso, Mario Conte.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
15/10/2026

Almeno stando ai numeri.

La nuova vitalità della fede si concretizza nelle numerose domande di persone...

TREVISO
il territorio