Almeno stando ai numeri.
La nuova vitalità della fede si concretizza nelle numerose domande di persone...
La parabola del banchetto nuziale e del re che invita chiunque, “buoni e cattivi”, alla festa per le nozze del figlio, brano tratto dal vangelo di Matteo, è stata ottimo corollario alla celebrazione di insediamento del nuovo parroco don Andrea Toso, che domenica 11 ottobre – accompagnato dal vescovo Michele Tomasi – ha fatto il suo ingresso nelle comunità di Fagarè della Battaglia, Sant’Andrea Barbarana e Zenson di Piave, dove è stata celebrata la messa.
“Oggi siamo qui – ha detto mons. Tomasi – perché il Signore Dio vuole fare festa con noi. Egli ci invita ogni giorno alla festa di nozze, desideroso di un popolo capace di trovare nel proprio stare insieme il senso dell’accoglienza, un popolo di pace e amore, che si prende cura e non lascia indietro nessuno. Oggi facciamo festa insieme al nuovo parroco, don Andrea, che ringrazio per la disponibilità dimostrata, raccogliendo il compito assegnatoci da Dio di indossare l’abito nuziale, che significa essere felici di essere cristiani, volendoci bene fra di noi, prendendoci cura gli uni degli altri, affinché nessuno si senta solo o escluso. Allora, la festa sarà piena”.
L’ingresso di don Andrea nelle tre comunità parrocchiali è stato unico, suddiviso in tre tappe: prima la preghiera nella chiesa di Fagarè, quindi a Sant’Andrea, infine la celebrazione eucaristica a Zenson di Piave, dove c’erano moltissimi fedeli ad accogliere il nuovo parroco arrivato con il Vescovo e il vicario mons. Luigi Dal Bello, compresi molti concelebranti e una rappresentanza delle due Amministrazioni comunali coinvolte, Zenson di Piave e San Biagio di Callalta. I tre momenti comunitari sono iniziati con l’aspersione dell’assemblea con l’acqua benedetta, da parte del nuovo parroco, “a ricordo del Battesimo e dei Sacramenti ricevuti nel corso delle nostre vite, secondo il progetto di Dio, che ci ricorda l’annuncio di salvezza, poiché immersi in una prospettiva di vita eterna”.
Accogliendo don Andrea, mons. Tomasi ha spiegato che vivrà nella canonica di Olmi, con altri sacerdoti, raccomandando ai parrocchiani “di non viverla come una perdita, bensì come una modalità per non farlo sentire solo. Stiamogli vicino e camminiamo insieme a lui, che oggi diventa parroco per la sua prima volta”.
Don Andrea ha raccontato di provare “emozione, mista a qualche timore. È per me una nuova avventura, dove il Signore mi ha dato segno che mi precede e accompagna. Sarò parroco e fratello, grazie per camminare insieme, con Dio al nostro fianco”.
I Consigli pastorali e le Amministrazioni comunali gli danno dato un caloroso benvenuto. “Grazie don Andrea - gli hanno detto a Zenson - per farci da guida. Siamo tre comunità che hanno in comune l’argine del Piave: il fiume scorre con acqua tranquilla e limpida, ma a volte si agita e ci fa stare in allerta, come capita talora nelle nostre comunità. Con l’aiuto dello Spirito santo, il suo entusiasmo di pastore giovane e la preghiera, specie degli ammalati e delle persone anziane e sole, ma anche con la gioia contagiosa del gruppo giovani delle tre comunità, siamo certi cammineremo uniti”.
Al termine della celebrazione, tutti a festeggiare e brindare sul sagrato della chiesa.