giovedì, 21 maggio 2026
Meteo - Tutiempo.net

Il Papa ai cardinali nel giorno del compleanno: "La vecchiaia è sede di saggezza"

“Ricordo quello che ho detto a voi il 15 marzo (2013), nel nostro primo incontro: ‘La vecchiaia è sede di saggezza’. Speriamo che anche per me” sia “così”. Al termine della Messa con i cardinali residenti a Roma, nel giorno del suo 80° compleanno, papa Francesco si è rivolto ai presenti ringraziandoli “per questa concelebrazione, per questo accompagnarmi in questo giorno”.

“Ricordo quello che ho detto a voi il 15 marzo (2013), nel nostro primo incontro: ‘La vecchiaia è sede di saggezza’. Speriamo che anche per me” sia “così”. Al termine della Messa con i cardinali residenti a Roma, nel giorno del suo 80° compleanno, papa Francesco si è rivolto ai presenti ringraziandoli “per questa concelebrazione, per questo accompagnarmi in questo giorno”. “Da alcuni giorni – ha confessato – mi viene in mente una parola, che sembra brutta: vecchiaia. Spaventa, almeno, spaventa”. La vecchiaia “è un colpo! Ma quando uno la pensa come una tappa della vita che è per dare gioia, saggezza, speranza, uno ricomincia a vivere”. “La vecchiaia è tranquilla e religiosa” recita una poesia di Hölderlin. E allora – la richiesta del Papa ai cardinali – “pregate perché la mia sia così: tranquilla, religiosa e feconda. E anche gioiosa”.

Una sosta, nel cammino verso il Natale, per fare memoria di quanto il Signore “ha fatto per noi”, fermandosi a guardare “la storia di un Dio che ha voluto camminare con il suo popolo e farsi, alla fine, uomo come ognuno di noi”. Così Papa Francesco ha interpretato il brano odierno del Vangelo di Matteo – che enumera la genealogia da Abramo a Gesù (1,1-17).
“Nel momento nel quale la vigilante attesa diviene più intensa”, “la liturgia ci fa fermare un po’”, osserva il Papa. Perché? “Semplicemente, la Chiesa vuole che noi facciamo memoria”, atteggiamento “che dà all’anima tanta forza” e che “la stessa Scrittura sottolinea come modo di pregare, d’incontrare Dio”. Allora, “guardare indietro per andare meglio avanti” è il significato di questa giornata liturgica, che fa riscoprire “la grazia della memoria”. “È proprio dell’amore – precisa Francesco – non dimenticare, avere sotto agli occhi il tanto bene che abbiamo ricevuto, guardare la storia: da dove veniamo, i nostri padri, i nostri antenati, il cammino della fede”; così si rende anche “più intensa questa vigilante attesa verso il Natale”.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
07/05/2026

Scuola e violenza

Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...

16/04/2026

Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.

Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...

19/02/2026

Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...

TREVISO
il territorio
18/05/2026

Dopo la chiusura di una settimana, decisa lo scorso 12 maggio in seguito all’episodio di violenza ai...