Mauro Corona è noto al pubblico anche per la sua partecipazione, in qualità di opinionista e tuttologo,...
L’arcivescovo di Gorizia, mons. Redaelli nominato dal Papa segretario del Dicastero per il clero
Papa Leone XIV ha nominato il 22 gennaio Segretario del Dicastero per il clero mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, finora arcivescovo di Gorizia e presidente di Caritas italiana. “Il Santo Padre, Papa Leone XIV, mi ha chiesto la disponibilità ad assumere l’incarico di Segretario del Dicastero per il Clero, organismo della Curia romana che si occupa principalmente di tutto quanto si riferisce ai presbiteri e ai diaconi del clero diocesano, ai seminari, alle parrocchie. Al Santo Padre non si può dire di no. Lo ringrazio per la fiducia e per l’opportunità che mi viene data di fare un’esperienza di servizio a livello di Chiesa universale”, ha scritto mons. Redaelli in un messaggio rivolto alla Diocesi in cui ha espresso gratitudine “ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose e ai fedeli laici, uomini e donne, in particolare a coloro che più da vicino hanno collaborato con me, e alle tante persone di tutte le età che mi hanno offerto forti esempi di una vita guidata dal Vangelo. E non voglio dimenticare i seminaristi che sono una concreta speranza per questa Chiesa”.
Il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, presidente della Conferenza episcopale Triveneto, ha inviato – anche a nome di tutti gli Arcivescovi e Vescovi di questa Regione Ecclesiastica – una lettera di saluto, felicitazioni e ringraziamento all’arcivescovo Redaelli, da oggi amministratore apostolico della Diocesi di Gorizia, in occasione della sua avvenuta nomina a Segretario del Dicastero per il Clero.
Nella lettera, il patriarca Moraglia esprime “vive felicitazioni per l’incarico di Segretario del Dicastero per il Clero che il Santo Padre Le ha affidato dimostrando fiducia nella Sua persona e attenzione alla nostra Regione Ecclesiastica. Dal 2012 ad oggi questa Conferenza Episcopale ha potuto contare su di Lei: riceva il nostro ringraziamento per la Sua apprezzata opera mentre Le confermo stima ed amicizia. Accompagniamo il Suo nuovo servizio alla Chiesa universale con la preghiera. Con affetto collegiale porgo, unito ai Confratelli Vescovi, un cordiale saluto nel Signore”.



