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Confcommercio: dai giovani propensione all’impresa da valorizzare

Qual è la propensione all’imprenditoria dei giovani trevigiani? Quali le criticità da loro percepite nel “fare impresa” e gli ostacoli più temuti? E alla luce di questo, come supportarli? A queste e altre domande ha cercato di rispondere l’indagine promossa dall’associazione e intitolata “Imprese di Marca: ricerca sull’imprenditorialità giovanile nella Grande Treviso”

Qual è la propensione all’imprenditoria dei giovani trevigiani? Quali le criticità da loro percepite nel “fare impresa” e gli ostacoli più temuti? E alla luce di questo, come supportarli anche per generare nuova impresa e favorire il ricambio generazionale nei settori rappresentati da Ascom Confcommercio Treviso?

A queste e altre domande ha cercato di rispondere l’indagine promossa dall’associazione e intitolata “Imprese di Marca: ricerca sull’imprenditorialità giovanile nella Grande Treviso”, da cui è restituita un’immagine composita delle aspirazioni, delle barriere percepite e delle condizioni soggettive e strutturali che influenzano l’iniziativa imprenditoriale giovanile sul territorio. Emerge senz’altro una domanda diffusa e articolata ma che spesso si scontra con difficoltà, a cui serve fare fronte insieme come sistema territorio facendo ciascuno la propria parte.

Strutturata in un’analisi qualitativa, condotta tramite interviste a voci significative del territorio (pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria, enti formativi e soggetti del terzo settore) e un’analisi quantitativa tramite questionario online, la ricerca – presentata stamattina in conferenza stampa nella sede dell’associazione – si inserisce nel più ampio progetto “Bollicine”. Le finalità erano quelle di indagare le aspirazioni e i bisogni dei giovani trevigiani tra i 18 e i 35 anni in relazione all’avvio d’impresa, elaborare i possibili futuri scenari di sviluppo imprenditoriale, utili anche a indirizzare le politiche di supporto e accompagnamento del neonato HUB “Imprese di Marca”, infine analizzare le dinamiche imprenditoriali locali.

Oltre 220 i rispondenti provenienti dal bacino di utenza dei partner di progetto, di cui l’80,3% sono giovani in apprendistato e il 10,4% lavoratori dipendenti. Il 54% di loro non possiede un’impresa ma dichiara l’intenzione di avviarla, il 7% l’ha già costituita, mentre il 39% non ha un’impresa né prevede di aprirne una, dato che può riflettere anche la presenza di barriere percepite o comunque priorità professionali differenti.

«L’imprenditoria giovanile è una questione strategica per Ascom Confcommercio Treviso, anche considerando il sempre più cruciale nodo del ricambio generazionale – ha sottolineato Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Treviso, mandamento che conta 63 comuni sui 94 dell’intera provincia –. L’indagine ci consegna una propensione giovanile all’attività imprenditoriale che è senz’altro da sostenere e valorizzare, impegno che in questo 80° anniversario dell’associazione abbiamo voluto confermare come prioritario. L’interesse dei giovani appare rivolto, peraltro, verso quei settori che valorizzano il territorio, confermando le potenzialità di quel rapporto sinergico e virtuoso tra commercio, turismo e cultura su cui Ascom insiste da tempo».

Tra le domande del questionario somministrato figurava “Qual è la forma giuridica della tua impresa o di quella che vorresti creare”: il 28,25% ha risposto di non avere le idee chiare e avrebbe, dunque, bisogno di percorsi di accompagnamento dedicati, mentre il 71,75% ha espresso la propria preferenza: considerando l’intero gruppo di intervistati, il 22,87% ha indicato quale modalità d’impresa la libera professione, il 14,80% la ditta individuale e il 14,35% la forma srl.

Andando ad approfondire meglio i dati, per ciò che riguarda la dimensione motivazionale emerge da parte dei giovani un atteggiamento generalmente favorevole verso l’avvio d’impresa: su una scala da 1 (“per nulla”) a 5 (“moltissimo”) il valore medio di motivazione registrato è pari a 3,07, con il 50% dei rispondenti che si colloca nella fascia medio-alta (valori 4 e 5). Le motivazioni prevalenti riguardano l’indipendenza economica, la possibilità di lavorare su qualcosa che stimola personalmente e la realizzazione individuale.

E analizzando i settori di interesse per l’apertura di una nuova impresa, sono commercio e turismo – entrambi tra i comparti rappresentati da Ascom Confcommercio Treviso – a collocarsi tra i primi indicati, rispettivamente al primo e al terzo posto (al secondo un alto numero di rispondenti: “non lo so”, che pare evidenziare la necessità di azioni di tutoraggio). In dettaglio, il commercio è indicato come settore d’interesse dal 40,09% (di questi il 19,3% ha tra i 25 e 29 anni) e il turismo dal 12,16% (il 96,3% si concentra nella fascia 18-24). Cultura e audiovisivo, ulteriori settori rappresentati da Ascom, sono invece indicati come di interesse dal 2,70%, mentre il digitale e la comunicazione dal 4,95% (il 37,5% ha tra i 25 e i 29 anni).

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